Allergie alimentari: come riconoscerle e cosa fare

Il primo sintomo dell'insorgenza di una allergia alimentare nei bimbi è la stretta correlazione tra l’ingestione dell’alimento sospetto e l’insorgenza del malessere che a volte nei bimbi si verifica a pochi minuti dall'assunzione del cibo in questione.

Allergie alimentari: come riconoscerle e cosa fare



I sintomi più comuni sono generalmente a carico della cute e delle mucose (gonfiore delle labbra o della lingua, arrossamento del volto, orticaria), a volte compaiono anche sintomi respiratori (rinite o asma) o gastrointestinali (vomito, crampi addominali, diarrea). In casi rari compaiono sintomi più gravi quali difficoltà respiratoria e calo pressorio.

In alcuni bambini piccoli, uno dei fattori scatenanti dell’allergia alimentare legate comunemente al latte vaccino, uovo, grano è caratterizzata da eczema, un’infiammazione della cute con intenso prurito ed estrema secchezza cutanea.

Il percorso diagnostico per individuare una presunta allergia, prevede una storia accurata dei sintomi, accertamenti direttamente sul bambino (prick-test), esami di laboratorio sul sangue, diete di esclusione finalizzate alla diagnosi e test di reintroduzione-scatenamento in ambiente protetto per il controllo di eventuali reazioni gravi.

Il prick test è un metodo attendibile, eseguibile a qualsiasi età, di rapida esecuzione e sicuro ed evidenzierà a 15-20 minuti dall'iniezione, un risultato certo.

Nel sospetto di un’allergia alimentare è opportuno che venga consultato il pediatra o l’allergologo prima di effettuare diete fai da te con l’ obiettivo di mirare la diagnosi ed evitare problemi nutrizionali..