Autosvezzamento: cos'è e quali sono i benefici

Negli ultimissimi anni ha acquisito notorietà un approccio alternativo all’alimentazione complementare che prende il nome di "autosvezzamento", ovvero un divezzamento condotto dal bambino (dall’inglese “baby led weaning” o Blw).

Autosvezzamento: cos'è e quali sono i benefici



In sostanza, quando il bambino è in grado di stare seduto senza sostegno (intorno ai 6 mesi), mantenendo l’allattamento, può iniziare a partecipare alla mensa di famiglia assaggiando gli alimenti che può afferrare e portare alla bocca autonomamente (come è in grado di fare l’85% dei bambini di 6-7 mesi) iniziando da un pezzetto di zucca lessa o di banana fino a un rigatone o una strisciolina di carne.

Sembra che le madri che scelgono l’autosvezzamento presentino un ridotto livello d’ansia rispetto a ciò che assume il bambino e al suo peso corporeo. Inoltre, le famiglie che praticano il Blw hanno una maggiore percentuale di pasti condivisi, che rappresentano un prezioso momento di comunicazione in cui il cibo serve solo a nutrire e non più a intrattenere.

Secondo un’indagine, solo il 57% di ciò che è sulla tavola può poi, di fatto, essere assunto dal bambino in divezzamento ed è comunque necessaria una rivisitazione alla dieta abituale della famiglia, in particolare per ciò che riguarda la quantità di sale e le modalità di cottura.

Nel caso del Blw, non utilizzandosi creme di cereali né omogeneizzati, vi è un maggiore pericolo di carenza di ferro, che dovrebbe tendere a ridursi dopo qualche mese nel momento in cui il bambino è in grado di masticare della carne che, seppure assunta in piccole quantità, contiene ferro ben più biodisponibile dei cereali (15,5% vs. 3%).

Sembra che il 30% dei genitori che attuano il Blw sperimentano uno o più episodi in cui il bimbo “manda di traverso” un alimento (e uno dei maggiori responsabili pare essere la mela), comunque con un recupero spontaneo. Da ciò si evidenza la necessità di definire indicazioni sulla tipologia, la dimensione e la cottura degli alimenti offerti.

Si teorizza che attraverso il Blw il bambino sia in grado di evolvere una percezione più naturale ed efficace delle proprie esigenze nutritive, grazie proprio all’assenza di forzature o porzioni predefinite. Ciò dovrebbe nuovamente condurre ad una diminuzione del rischio di obesità e dei disturbi dell’alimentazione.

La questione si presenta complessa e articolata, ma sicuramente interessante e da approfondire..