Blitz dei naziskin nel centro pro-migranti

COMO - Irruzione di 'teste rasate' ieri sera a Como nella sede di 'ComoSenzaFrontiere', una rete di associazioni che assistono i migranti.

Blitz dei naziskin nel centro pro-migranti

Una quindicina di militanti del 'Veneto fronte skinheads' sono entrati nella sala dove era in corso la riunione della rete, 'costringendo' i presenti ad ascoltare un 'proclama' all'insegna del 'Basta invasione'. Dopo la lettura del volantino, uno dei naziskin ha 'concesso' agli attivisti di continuare la riunione.

«Ora - ha detto, nel video rilanciato in Rete da 'Baobab Experience' - potete riprendere a discutere su come rovinare la nostra patria».

Immaginatevi la scena: voi siete lì a discutere con i vostri amici e arrivano questi tizi pelati, con i loro giubbotti neri tutti uguali, che vi obbligano a fermarvi. Qualsiasi cosa state facendo dovete fermarvi perché questi tizi devono leggere un loro folle proclama sulla cosiddetta invasione, loro che hanno appena invaso un luogo altrui interrompendo una riunione privata alla quale non erano invitati.

Si è tornati indietro di 80 anni, quando le squadracce di Roberto Farinacci giravano per la Lombardia facendo tappa nei circoli socialisti e nelle camere del lavoro. La scusa, all’epoca, era lanciare sull’onore della patria ferito dalla guerra, contro lo sciopero e i disordini nelle fabbriche.

Oggi però abbiamo una legge, una legge che forse andrebbe applicata non solo a Como, ma pure ad Ostia dove – come documentato dal reportage di Alessandra Buccini di Piazzapulita su La7 – CasaPound si permette di fare campagna elettorale regalando buste della spesa senza che nessuno – al momento – apra un’inchiesta per voto di scambio.

“Non siamo fascisti”, diranno a Roma. “Non siamo fascisti”, diranno magari anche a Como. Quello che fanno, però, è fascismo: puro e semplice..