Caterina Balivo non sarà più la madrina del Milano Pride perché...

Annunciata in pompa magna come madrina d’eccezione del Milano Pride, Caterina Balivo è stata silurata.

Caterina Balivo non sarà più la madrina del Milano Pride perché...



Inizialmente gli organizzatori del Gay Pride di Milano si erano infatti sbilanciati: “Caterina Balivo, ormai da anni, introduce sul canale più seguito della TV pubblica, tematiche come la transessualità e l’omosessualità in modo serio ed efficace. Dimostrando nei fatti che le battute infelici di qualche tempo fa sono stati incidenti di percorso”. Per questo sarebbe stata perfetta come madrina della manifestazione.

Ma sui social si è scatenata la bufera perché la Balivo avrebbe rilasciato in passato dichiarazioni per nulla tenere nei confronti del mondo Lgbt. Secondo il sito Gay.it si tratta di “alcune frasi e post che dimostravano una chiusura mentale verso le persone transessuali e l’utilizzo di termini dispregiativi per riferirsi ai membri della comunità LGBT”.

Ma quali sono le frasi incriminate? Durante una puntata di Sanremo, ad esempio, la conduttrice dichiarò: “Ricky Martin sei bono, anche se frocio!”. Mentre nel 2017, quando Vladimir Luxuria venne citata da Alba Parietti tra le opinioniste televisive, la Balivo se ne uscì così: “Eh no, dimmi il nome di una donna donna, una donna con la gonna”. Apriti cielo!

Ecco il dietrofront. “La ‘madrina’ di un Pride deve essere un fattore unificante. È chiaro che la nostra scelta ha suscitato molte perplessità e polemiche. E poiché il Pride deve essere un momento di unità e uno spazio in cui tutti e tutte con le proprie differenze possano riconoscersi, abbiamo preso la decisione in accordo con Caterina Balivo di fare un passo indietro. Ringraziamo Caterina Balivo per la disponibilità e la sensibilità dimostrate in questa circostanza. Ora pensiamo tutt* insieme alla settimana del Pride che ci aspetta. Buon Pride!”, hanno detto gli organizzatori..