Come e cosa sente il feto nella vita intrauterina

In passato si pensava che solo dopo la nascita il bambino imparasse a usare gli organi di senso.

Come e cosa sente il feto nella vita intrauterina

Oggi invece studi e osservazioni mostrano come già durante la vita intrauterina il bebè matura le proprie capacità sensoriali.

Il feto “sente” prima con la pelle attraverso i pori e poi dal 6° mese di gestazione anche tramite l’udito. La percezione degli stimoli, prima per via tattile e poi uditiva, permette lo sviluppo dei processi di orientamento, conoscenza e interazione con il mondo esterno. Attraverso i suoni, soprattutto la voce materna, il nascituro inizia a capire gli stati d’animo e risponde ai cambiamenti alterando il proprio battito cardiaco e comportamento.

Per valutare lo sviluppo neurologico e psicologico del bambino durante la gravidanza, gli scienziati hanno concentrato la loro attenzione sulla memoria fetale. Gli studi sui nuovi nati e sui prematuri hanno evidenziato come i bebè presentino già una memoria funzionante.

Le osservazioni mostrano come il feto sia in grado di cambiare comportamento in risposta a stimoli diversi (uditivi, olfattivi, gustativi), memorizzando e riconoscendo suoni specifici come la voce della mamma che si colloca a metà tra suono interno ed esterno. Per il bebè ha un suono caratteristico che gli giunge privo delle componenti più acute. Il nascituro non è in grado di riconoscere le singole parole, ma percepisce timbro, intensità e durata dei suoni.

Il più importante suono che percepisce il feto comunque è il battito cardiaco materno (72 decibel) che induce effetti benefici su di lui, tranquillizzandolo. Lo studioso L. Salk si è occupato molto di sensorialità fetale e il risultato delle sue osservazioni costituisce una prova di come già durante la vita intrauterina si ha lo sviluppo dei sensi: se così non fosse i neonati dopo la nascita non mostrerebbero segni evidenti di benessere (riduzione del pianto, aumento di peso) se sottoposti all’ascolto del battito cardiaco materno.

Questi meccanismi di apprendimento sembrano essere alla base d’importanti funzioni psicologiche come il riconoscimento materno, l’attaccamento al senso, l’acquisizione del linguaggio..