Come fare i lavaggi nasali ai più piccoli

Nei primi mesi di vita, i bambini respirano esclusivamente attraverso il naso.

Come fare i lavaggi nasali ai più piccoli

Inoltre, per i primi due-tre anni non sono in grado di soffiarsi il naso da soli.

Se il naso si intasa, per esempio in caso di raffreddore anche lieve, i piccoli provano dunque fastidio e disagio, che aumentano in particolare durante il sonno (per la posizione coricata) e le poppate. “Ecco perché in questi casi liberare il nasino chiuso con lavaggi specifici è importante per il loro benessere" affermano i pediatri.

I lavaggi permettono di ripulire la mucosa delle cavità nasali da sostanze irritanti, come allergeni, o da virus e batteri. Inoltre, ammorbidiscono il muco, facilitandone un'eventuale aspirazione.

I lavaggi nasali si possono effettuare utilizzando soluzione fisiologica, acque termali, acqua di Sirmione, acqua di mare sterilizzata.
Il lavaggio va effettuato con soluzioni a temperatura ambiente o appena intiepidite (mai calde). L'operazione è semplice, anche se alcuni bimbi (specialmente quando cominciano a crescere) non la gradiscono e tenerli fermi può diventare difficile.

1. Stendete il bambino sul fasciatoio o sul letto (in questo caso meglio mettere sotto un asciugamano) e inclinategli leggermente la testa da un lato. Attenzione a non spingerla all'indietro, altrimenti la soluzione di lavaggio finirà in gola, facendo tossire il piccolo.
2. Introducete delicatamente la punta del flaconcino o la siringa nella narice del lato più lontano dalla superficie di appoggio e spruzzate il liquido delicatamente, ma con fermezza: lo vedrete uscire dalla narice opposta.
3. Ripetete dall'altro lato.

Soprattutto se il bambino è molto piccolo e non è in grado di soffiarsi il naso da solo, può essere utile un aspiratore nasale, per rimuovere il muco o le secrezioni che non sono stati allontanati con il lavaggio. .