Come placare i capricci dei bambini

Fino a ieri ci obbediva senza protestare invece all'improvviso ci troviamo in casa un piccolo contestatore, un diavoletto capriccioso che vuole a tutti i costi vedere soddisfatta ogni sua richiesta.

Come placare i capricci dei bambini



Dalle piccole cose quotidiane come la scelta del cibo, il vestirsi, il riposino pomeridiano fino ai più estenuanti capricci della sera quando si rifiuta di smettere di giocare per andare a mangiare, di lavarsi i denti e mettersi il pigiamino e di andare a dormire prima dei grandi.

Forse non tutti sanno che è il modo di reagire dell'adulto al capriccio che ne condiziona la frequenza e l'esito. Se si cede, il bambino impara che con il suo atteggiamento può ottenere ciò che vuole, come giocare mentre cena, ritardare la nanna o costringere mamma e papà a stare sempre con lui. Se l’adulto invece è saldo, coglie il senso dei capricci (che possono anche indicare un bisogno di maggiore attenzione o essere sfogo di stanchezza) e rimane tranquillo, permette anche al bambino di ritrovare uno stato di calma.

A volte per comodità o per quieto vivere ci mostriamo disponibili e assecondiamo tutti i suoi desideri. Così facendo, però, il bambino farà fatica a tollerare la frustrazione e a confrontarsi con eventuali difficoltà. Per aiutarlo cercate con lui delle alternative rispetto a ciò che vorrebbe: per esempio "Non puoi mangiare la torta, però posso darti un frutto” o “Non puoi stare sveglio fino a tardi, ma vengo con te a nanna e ti racconto una fiaba".

Promettere una ricompensa come un dolcetto o altre cose piacevoli se smette di agitarsi e si comporta bene è un’arma a doppio taglio: rischia di rinforzare i comportamenti di protesta che mirano al premio. Non deve avere l'impressione di essere più forte di mamma e papà, altrimenti utilizzerà questo suo potere per ottenere ciò che vuole.

Ogni tanto possiamo dargliela vinta: in questo modo riconosciamo che l’ostinazione con cui difende le sue richieste è il segnale che è capace di proteggere la sua specificità e diversità da noi.

Quando il bimbo è colto da un "attacco capriccioso", è meglio non fare niente! Lasciatelo sfogare, anche perché è inutile cercare di farlo ragionare sull'inutilità del capriccio. In quel momento, infatti, non vuole sentire ragioni poiché è completamente immerso nel suo bisogno. .