Come prevenire ed eliminare i pidocchi

Ultimamente si sente spesso parlare nelle scuole (nido, materne ed elementari) di epidemie di pidocchi.

Come prevenire ed eliminare i pidocchi

Cosa sono questi piccoli parassiti?

I pidocchi sono piccoli insetti grigio-biancastri che si cibano del sangue umano. Di solito vivono abbarbicati sui capelli e pungendo il cuoio capelluto depositano un liquido che provoca prurito. Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini. La femmina del pidocchio vive 3 settimane e depone circa 300 uova. Le lendini sono attaccate tenacemente al capello, specialmente all'altezza della nuca e sopra e dietro le orecchie.

Il passaggio del pidocchio da una testa all'altra può avvenire sia per contatto diretto che indiretto (scambio di pettini, cappelli, salviette, sciarpe, cuscini, ecc.). L'infestazione non è indice di cattiva igiene. L'infestazione si manifesta con un intenso prurito al capo.

Per guarire a contagio avvenuto bisogna necessariamente usare prodotti specifici prescritti dal pediatra, dopodiché bisogna sfilare tutte le lendini rimaste manualmente o utilizzando un pettine a denti molto fitti, pettinando accuratamente ciocca per ciocca partendo dalla radice del capello. Dopo 8 giorni è opportuno ripetere il trattamento completo.

Lenzuola e abiti vanno disinfettati, mentre tutti gli effetti personali venuti in contatto con il bimbo contagiato, come i pupazzi di pezza ecc, vanno lasciati all'aria aperta per almeno 48 ore.

Per prevenire il contagio queste alcune norme sempre valide: evitare di prestare e scambiare oggetti personali (pettini, sciarpe, cappelli, spazzole, nastri, salviette, ecc.), evitare di ammucchiare capi di vestiario (chiedere che a scuola, in piscina e in palestra siano assegnati armadietti personali), controllare accuratamente i capelli una volta alla settimana (soprattutto da agosto a novembre) specialmente a livello della nuca, e dietro le orecchie per accertarsi che non ci siano lendini..