Come vede il neonato?

Gli occhi di ognuno di noi cominciano a funzionare sin dentro la pancia della mamma, ma necessitano di un lungo percorso per rendere chiare le immagini che appena nati appaiono sfocate e non definite.

Come vede il neonato?

Quando un neonato guarda qualcosa e sorride significa che comincia a mettere a fuoco quello che vede e ad associargli un significato piacevole.

All’interno della pancia, il feto vede solo ombre, ma sa distinguere il buio dalla luce che filtra all'interno della pancia.

Appena nato il bambino ha un campo visivo molto ristretto e riesce a vedere confusamente non oltre 25 centimetri dai propri occhi. Per quanto riguarda i colori primeggiano le tonalità del bianco e del nero anche se pian piano riesce a distinguere anche il rosso e il verde, ma solo se in forte contrasto tra loro. Lo sviluppo della vista è un processo graduale che inizia all'interno della pancia della mamma per giungere nel pieno delle sue potenzialità intorno agli otto anni.

Le forme e i movimenti cominciano ad avere veramente un senso dopo il terzo mese. Secondo Suzanne Veehof, neonatologa dell’ospedale milanese Humanitas San Pio X, «ci sono tutta una serie di fattori che incidono nello sviluppo della vista che non si limitano agli occhi. Il rafforzamento dei muscoli del collo, ad esempio, permette al neonato di cominciare a seguire gli oggetti che si muovono».
Dopo il terzo mese il bambino inizia a sviluppare la capacità di fissare lo sguardo sugli oggetti (riflesso di fissazione) che gli consente di poterli studiare con attenzione e attribuirgli un significato. Si tratta comunque di un processo molto lungo che pian piano permette al piccolo di acquisire la profondità e di coordinare l’occhio con la mano e quindi di riuscire a prendere gli oggetti che vede.

«Il neonato acquisisce una capacità visiva paragonabile a quella degli adulti intorno all’anno di età, anche se lo sviluppo di questo senso continua fino agli otto anni». Già dai sei-otto mesi, però, riesce a vedere oggetti e persone lontani e a fissare con più insistenza quelli vicini. Anche la stereopsi (vedere la profondità) è perfezionata intorno ai 6 mesi. In questa fase si sviluppa in maniera importante anche la capacità di distinguere i colori. Secondo la neonatologa «intorno ai sei mesi scompare anche il leggero strabismo da cui sono afflitti tutti i bambini alla nascita. In questa fase i genitori insieme alla pediatra di famiglia, se non ci sono importanti fattori di rischio, possono limitarsi a controllare gli occhi dei figli, assicurandosi che lo sviluppo proceda per il meglio»..