Cosa fare se il bambino è inappetente?

L'ansia che il proprio bambino non si nutra a sufficienza accomuna moltissimi genitori.

Cosa fare se il bambino è inappetente?

Tanto che la presunta inappetenza è la patologia che porta dal pediatra il 50% dei bambini.

Se insistiamo troppo, se facciamo ricatti affettivi, se imponiamo sempre al piccolo cosa, quando e come mangiare, il bambino rischia di perdere la capacità di ascoltare le esigenze del loro corpo e arriva l'inappetenza.

I genitori delle generazioni passate assumevano un comportamento saggio che possiamo adottare con successo: l'indifferenza verso ciò che i figli mangiano. Se il bambino decideva di saltare il pasto ci si limitava a pensare: "Non avrà fame".

Questa indifferenza (che in realtà è solo apparente) portava con sé un messaggio importante: ognuno ha un'innata capacità di stabilire quanto e quale cibo gli è necessario, persino un bambino.

Questo atteggiamento spontaneo e naturale permette ai figli di seguire il proprio istinto e quindi di tenere lontane le problematiche psicologiche riguardo al cibo. Ecco qualche suggerimento pratico:

Gli atteggiamenti da evitare: punire o premiare il bambino, forzare il bambino, supplicare il bambino.

Le strategie per vincere l'inappetenza invece sono:
- Assecondare i suoi gusti: non obbligare il piccolo a mangiare ciò che non gli piace altrimenti aumenterà la sua inappetenza. Se non gradisce alcuni sapori, se rifiuta un determinato alimento, evitatelo: nessun cibo è insostituibile!

- Invitate i bambini a farsi la porzione da soli (lasciando loro la possibilità di prenderne ancora). Sarà un ottimo esercizio per stimolare l'appetito del bambino e insegnargli ad autoregolarsi, cosa che non può avvenire se sono i genitori a stabilire le porzioni.

- Apparire disinteressati. In questo modo ciò che il bambino mangia non diventa un problema e si può ristabilire la naturalezza del pasto e dell'alimentazione..