Da cosa dipende l'effetto lassativo del caffè?

Può capitare di bere caffè e di sentire, subito dopo, lo stimolo di andare in bagno.

Da cosa dipende l'effetto lassativo del caffè?

Ma da cosa dipende questo effetto lassativo?

L'American Chemical Society ha cercato di rispondere alla domanda in un video: secondo i ricercatori, il fenomeno interesserebbe tre consumatori su dieci e si metterebbe in moto a soli quattro minuti di distanza dall'assunzione.

C'è anche, però, chi beve abitualmente caffè senza aver alcun tipo di effetto collaterale: questi individui potrebbero, secondo gli studiosi, aver sviluppato una certa tolleranza. E poi l'interrogativo più curioso: se bere bevande contenenti caffeina, come la Cola Cola, non ha effetti lassativi, perché il caffè decaffeinato può provocare a chi lo beve una corsa verso la toilette?

Una prima spiegazione può essere ricerca nel fatto che il caffè stimola l'attività del colon distale: il nostro corpo sente così il bisogno impellente di espellere i "prodotti di scarto".
Secondo i ricercatori, a scatenare questo meccanismo è la natura acida del caffè: quest'ultimo contiene acido clorogenico che fa salire il livello di acidità nello stomaco e stimola la secrezione di succo gastrico. L'impennata di acidità potrebbe portare lo stomaco a svuotare il suo contenuto in modo più veloce rispetto al normale.

Altri componenti chimici nel caffè (non è ancora noto quali) innescherebbero poi il rilascio di ormoni utili nel facilitare la digestione e questo metterebbe in subbuglio l'intestino, favorendo la corsa verso il bagno. Un piccolo "inconveniente", facilmente sopportabile per molti, e che forse non sarà abbastanza per farci rinunciare al piacere della tazzina..