D'estate attenzione all'otite!

In estate è abbastanza comune tra i bambini l'otite: un’infezione che coinvolge il condotto uditivo esterno.

D'estate attenzione all'otite!



L'otite viene quando i frequenti bagni in mare o in piscina determinano il ristagno di acqua all'interno dell’orecchio e provocano un’alterazione del pH, con conseguente macerazione della cute e proliferazione dei batteri normalmente presenti nel biofilm che riveste l'orecchio.

I bambini sono più soggetti per ragioni anatomiche, dal momento che la tuba di Eustachio ha una disposizione orizzontale (che col trascorrere dell’età diventa obliqua), che rende più difficoltoso il drenaggio di secrezioni verso l'esterno.

Il primo sintomo è il dolore: Se il bambino è piuttosto piccolo, si noterà che si tocca spesso l’orecchio ed evita di dormire sul lato dove ha dolore. In più, sul cuscino la mamma potrebbe notare delle secrezioni.

Innanzitutto occorre evitare di fare entrare acqua nell'orecchio per una settimana circa.

La terapia locale si può instaurare solo se non vi è una perforazione della membrana timpanica e il piccolo paziente ha un età superiore ai due anni: in caso contrario, si ricorre ad antibiotici per via orale. Per alleviare il dolore, invece, può essere utile somministrare del paracetamolo.

Per prevenire l’infezione sono fondamentali poche regole igieniche:
- risciacquare con acqua dolce le orecchie dopo il bagno in mare o in piscina ed asciugarle bene con l’asciugamano (che deve sempre essere di uso personale).
- Indossare la cuffia quando si va in piscina.
- evitare l'utilizzo di cotton fioc, che alterano il biofilm del condotto che protegge naturalmente l'orecchio: per rimuovere il cerume che si deposita all'esterno del condotto uditivo, basta semplicemente un asciugamano o un fazzoletto..