Dieta Volumetrica e addio bilancia!

Dieta Volumetrica e addio bilancia!






Lucia Bacciottini, nutrizionista dell’università di Firenze, ha pensato a un modo per liberarci dalla “schiavitù della bilancia” e del pesare tutti gli alimenti.

Il risultato è una dieta volumetrica che utilizza cinque ciotole e un piatto per dosare qualsiasi tipo di cibo.

«Molti si alimentano anche in modo corretto, ma non raggiungono il risultato perché esagerano con le porzioni. Pugni e manciate aiutano a “vedere” le quantità, ma le ciotole aiutano a rieducare al pasto e insegnare la sequenza giusta dei cibi», dice la dottoressa.

La prima ciotola da portare in tavola è la più grande, per le verdure crude; segue quella dei vegetali cotti, quindi la terza per i carboidrati, centrali in ogni dieta e da non demonizzare.

L'originalità della dieta volumetrica è rappresentata dal fatto che punta molto sul senso di sazietà e di appagamento. In pratica il trucco, semplice, al limite della banalità ma assolutamente valido, consiste nel privilegiare cibi che contengono poche calorie ma che "fanno volume": in questo modo si dimagrisce mangiando molto di più di quanto non si è abituati a fare.

Occorre quindi imparare a valutare ciascun cibo in base alla sua densità energetica. O meglio "analizzare" il suo contenuto calorico espresso in funzione della sua quantità e quindi non in senso assoluto, per fare un esempio: un cucchiaio di olio fornisce 90 calorie esattamente come 400 g di fagiolini.

Un bel minestrone di verdure fresche (ma anche surgelate) nella quantità di una fondina piena rasa equivale, in termini di apporto calorico, ad 1/6 di hamburger. Ma dopo aver mangiato il minestrone lo stomaco è pieno e non desidera altro. Con solo 1/6 di hamburger c'è spazio per tantissimo altro cibo (e calorie!).

La dieta volumetrica permette di mangiare senza alcun limite tutti i cibi a bassa densità calorica come zuppe, minestroni, verdure a foglia, frutta, latte scremato e così via.

Nella dieta volumetrica i cibi sono classificati in quattro categorie a seconda della loro densità calorica.

GRUPPO 1
Densità molto bassa:
comprende frutta e verdura non amidacei (es. zucchine, pomodori, broccoli, cavoli, melanzane, finocchi, peperoni, sedano, asparagi...), latte scremato, yogurt magro e tutte le preparazioni affini a zuppe, minestroni o brodi.

GRUPPO 2
Densità bassa:
comprende frutta e verdura amidacei (es. castagne, patate, patate dolci, zucca...), legumi, prodotti a base di cereali, pasta, riso, carni magre, pesce, cereali per la prima colazione.

GRUPPO 3
Densità media:
nel gruppo sono inclusi tagli di carne non magri, formaggi, pane, salse, ma anche pizza, patatine fritte, gelato.

GRUPPO 4
Densità elevata:
include cracker, potatine, snack salati, caramelle, cioccolata, biscotti, frutta secca, burro, olio.

In sostanza bisogna puntare sulle categorie 1 e 2, moderare le porzioni del gruppo 3 e mantenere i consumi di cibi della categoria 4 ai minimi livelli.

Provare per credere!





Ti potrebbero interessare



Cos'è la meditazione dinamica
Cos'è la meditazione dinamica
Stimola l'ormone giusto a colazione!
Stimola l'ormone giusto a colazione!
I limoni sono amici della linea
I limoni sono amici della linea
I segreti dei centenari
I segreti dei centenari
Preferisci la farina integrale a quella 00
Preferisci la farina integrale a quella 00
Vaccino contro il colesterolo: primi test
Vaccino contro il colesterolo: primi test
Gli eventi stressanti alterano il cervello
Gli eventi stressanti alterano il cervello
Non indossate le infradito. Ecco perché...
Non indossate le infradito. Ecco perché...
Tutte le altre notizie di Salute & Benessere