Dislessia: come riconoscerla

La dislessia fa parte dei cosiddetti DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento).

Dislessia: come riconoscerla

Nello specifico, è un disturbo della lettura che si manifesta con la difficoltà nel decodificare il testo. Per essere precisi, anche un bambino dislessico riesce a leggere ma impiega più tempo e fa molta più fatica rispetto a un coetaneo non dislessico. Riconoscere questo disturbo precocemente è fondamentale per il benessere del bambino, al di là del profitto scolastico.

Una delle domande più frequenti dei genitori, quando sorge un sospetto di dislessia o disgrafia, è come si possa diagnosticare con certezza questo disturbo dell'apprendimento. E soprattutto chi possa effettuare una diagnosi precisa e valida. In tal senso, è necessaria una valutazione di tipo specialistico che avviene sottoponendo il bambino ad alcuni test. Questa valutazione viene effettuata da neuropsichiatri e neuropsicologi infantili.

L'aspetto più duro del disturbo dislessico per un bambino, è il contesto scolastico. In tal caso, se vi è una diagnosi specifica di dislessia, i genitori dovranno informare gli insegnanti. Questi ultimi, a loro volta, imposteranno modalità apposite di spiegazione per il bambino dislessico. È importante far capire al piccolo che nulla gli è precluso, ma che ci vorrà solo un po' più di tempo per arrivare all'obiettivo.

Alcuni specialisti, di fronte al disturbo dislessico, consigliano un percorso di logopedia, altri invece si concentrano maggiormente sull'aspetto psicologico. In ogni caso, non esiste una terapia universale per la dislessia. Infatti, ogni bambino è un caso a sé e la terapia va assolutamente personalizzata dallo specialista, con la collaborazione di genitori e insegnanti..