Dopo lo svezzamento bisogna mangiare così

Dopo l'anno di età lo svezzamento del bambino può considerarsi concluso.

Dopo lo svezzamento bisogna mangiare così

È giunta l'ora per il piccolo di mangiare quasi tutto. La dott.ssa Ambruzzi, dietologa presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, spiega quale dovrebbe essere l'alimentazione corretta dei nostri figli da 1 a 6 anni.

"A partire dal compimento dell'anno di età si verificano importanti cambiamenti nell'alimentazione del bambino - spiega la dietologa - a poco a poco nel suo menù entrano tutti gli alimenti. In questa fase si definiscono i gusti ma si pongono anche le basi per una corretta educazione alimentare. Ecco perché è importante non solo scegliere i cibi più adatti, ma anche inculcare le giuste regole alimentari, che condizioneranno le sue scelte future".

- Le proteine devono costituire il 15% delle calorie totali e devono essere fornite da alimenti sia di origine animale (carne, pesce, uova, latte e latticini), sia di origine vegetale (come i legumi associati ai cereali), che garantiscono la presenza simultanea e ben equilibrata di tutti gli aminoacidi essenziali per la crescita.

- L’apporto lipidico deve passare gradualmente dal 50% delle Kcal totali del primo anno di vita fino a raggiungere il 30% verso la fine del secondo anno; importante assicurare un corretto apporto di acidi grassi essenziali contenuti soprattutto nel pesce azzurro e negli oli vegetali (oliva, girasole, mais), indispensabili per lo sviluppo del sistema nervoso, dell’apparato visivo e per la prevenzione della malattia cardiovascolare nell’adulto. Fino ai tre anni compiuti i grassi sono necessari per la crescita rapida del bambino.

- Per quanto riguarda i carboidrati, se nel primo anno l’apporto consigliato è del 40%, nel secondo anno si passa al 50% per raggiungere successivamente il 55% - 60%. Il fabbisogno di tali nutrienti deve essere garantito prevalentemente dai carboidrati complessi (pasta, pane, riso ecc.) con una quota di energia derivante dagli zuccheri semplici (saccarosio, fruttosio, lattosio) che non dovrebbe superare il 15%.

Fondamentale infine l’introito di vitamine e sali minerali, attraverso la somministrazione di frutta e verdura..