Ecco i trucchi per un curriculum perfetto

Ecco i dieci trucchi per preparare un curriculum perfetto e passare allo step successivo: il colloquio di lavoro: 1.

Ecco i trucchi per un curriculum perfetto

Dall'ultimo lavoro al primo: è importante tenere i propri dati sempre aggiornati rispettando un ordine ben preciso. L'esperienza lavorativa e il percorso di studi che si deve leggere sul vostro curriculum vitae devono essere i più recenti, gli ultimi che si sono svolti.

2. Un curriculum per ogni lavoro: a seconda dell’azienda e del ruolo lavorativo per il quale ci si vuole candidare è importante personalizzare il proprio cv. Infatti, nonostante siate sempre voi con le vostre esperienze lavorative, i vostri studi e percorsi curricolari, questi devono essere rappresentati in maniera diversa a seconda delle esigenze dell’azienda.

3. Ricordarsi di essere sempre coerenti e specificare di avere degli hobby, purché siano quelli giusti. Sapete che se giocate a scacchi, per i selezionatori di risorse umane avete delle buone abilità strategiche? Vantate un’esperienza tra gli scout? Vuol dire che siete in grado di gestire un gruppo e che possedete capacità di problem solving.

4. Foto: è importante inserirne sempre una nel proprio cv, così come è importante che abbia determinate caratteristiche come il formato tessera e un abbigliamento adatto. Evitare assolutamente foto al mare o al parco, quelle vanno bene per Facebook.

5. Mai dimenticare l'obiettivo: rimanere impressi nella mente di chi visionerà il curriculum. Quindi dare spazio all'originalità. Per esempio, ora vanno tantissimo i cv realizzati con le infografiche e farli non è per niente difficile. Bisogna fare di tutto per colpire l'azienda a cui si punta, basta fare solo attenzione a non andare troppo sopra le righe.

6. Non mentire (troppo): in sede di colloquio il datore di lavoro può smentirvi facilmente e capire se si è detta una bugia. Quindi se si possiede un livello basso della lingua inglese si può aumentare l’abilità solo di un livello affinché risulti come "buona", ma non certo come "madrelingua".

7. Nel dar vita al curriculum occorre ricordare che esistono delle posizioni strategiche, come l'inizio e la fine. Son queste che restano più impresse nella mente dei selezionatori ed è proprio lì che conviene mettere le informazioni più importanti che si vogliono far spiccare.

8. Non dimenticare niente: se si inserisce il voto del diploma sul cv, bisogna fare altrettanto per quello di laurea. Così come se si inseriscono le competenze informatiche non si può fare a meno di tralasciare quelle linguistiche. Farlo non solo non dà una linea coerente al curriculum, ma potrebbe far sospettare all'azienda che si voglia nascondere qualcosa.

9. Il dono della sintesi non è per tutti, ma è importante allenarsi ad essere brevi. Specie nel curriculum vitae. Nessuno ha voglia di leggere tre pagine di esperienze.

10. Infine, si vuole dare una chiave di lettura al proprio curriculum? Non c'è niente di meglio di una lettera di presentazione per farlo. Basta ricordare anche in questo caso di essere sintetici..