Emangioma: com'è e come si cura

L'emangioma è un tumore benigno che colpisce il 10% dei neonati e, nella maggior parte dei casi, regredisce in maniera naturale.

Emangioma: com'è e come si cura


Tuttavia, in 1 caso su 10 l'emangioma è responsabile di complicazioni invalidanti come ulcere e occlusione degli orifizi, a meno che non si effettui in maniera tempestiva una cura sistemica.
Annalisa Patrizi, Direttore dell'Unità Operativa di Dermatologia del Dipartimento di Medicina Specialistica Diagnostica e Sperimentale dell'Università di Bologna spiega: "in Italia abbiamo molti emangiomi e il numero dei casi è in aumento. Si tratta della patologia neoplastica più comune nei bambini. La sua origine sta nella proliferazione dei vasi sanguigni sulla cute del neonato nei punti in cui, durante la gravidanza, si sia verificato un calo di ossigenazione, ovvero dove il feto si è appoggiato ed è rimasto compresso".

"È un tumore benigno che tende a regredire da solo ma nella fase di crescita e di espansione può gravemente danneggiare il bambino, e non solo esteticamente modificando la superficie cutanea, ma anche in maniera invalidante, ad esempio può causare cecità dell'occhio", spiega la dott.ssa Patrizi.

"Adottando una terapia sistemica a base di beta-bloccanti è possibile trattare i casi più gravi con risultati eccezionali. La terapia sistemica di prima scelta è il propanololo, ma va usato con prudenza monitorando la situazione pressoria e cardiaca di questi bambini. In passato questi emangiomi venivano trattati con elevate dosi di cortisone per via sistemica oppure erano curati con antiblastici con moltissimi effetti collaterali, molto peggio di quelli dei beta-bloccanti e con risposte non così rapide né così soddisfacenti".

Nel 12% di casi la localizzazione della lesione può determinare complicanze cliniche, estetiche e psicologiche anche severe: ad esempio, in presenza di un emangioma posizionato su aree delicate come le palpebre, la bocca o le zone urogenitali, oppure per emangiomi presenti nelle vie aeree superiori e nel fegato, la diagnosi e l’avvio del trattamento terapeutico devono essere tempestivi poiché le lesioni, oltre a procurare una grave malformazione estetica, possono interferire con le normali funzioni vitali dell’organo e andare incontro a infezione o a ulcerazione.

Una volta regredito, l'emangioma lascia spesso delle teleangectasie, ovvero dei vasi dilatati e delle piccole macchie, per le quali l'unica opzione è il laser. .