Errori comuni che ci impediscono di dimagrire

Ci sono alcuni errori che più o meno tutti facciamo e che ci impediscono di dimagrire come e quanto vorremmo.

Errori comuni che ci impediscono di dimagrire

Eccone alcuni:

1. Dormire con il riscaldamento acceso o dormire in un ambiente troppo caldo: secondo alcuni studi, riposare nel caldo eccessivo rallenta il processo di smaltimento dei grassi di deposito. Alle basse temperature, infatti, l’organismo umano reagisce sfruttando il tessuto adiposo come combustibile per aumentare la temperatura corporea. Questo non significa che bisogna dormire al freddo, ma semplicemente spegnere il riscaldamento durante la notte oppure spalancare le finestre quando il tempo lo permette.

2. Svegliarsi tardi la mattina: il riposo è essenziale per la salute ma questo non significa che dormire tanto sia una buona abitudine. Se poche ore di sonno risultano insufficienti per recuperare le forze, alzarsi tardi penalizza fortemente il metabolismo e priva della possibilità di stimolarlo nel migliore dei modi. Le prime ore della giornata rappresentano il momento migliore per attivare un sano tasso metabolico praticando una leggera attività fisica sotto il sole del mattino.

3. Ridurre eccessivamente l'apporto dei carboidrati: uno degli errori più comuni che si compiono quando si cerca di dimagrire è abolire i carboidrati dalla propria dieta. L’energia è necessaria per compiere anche i gesti più semplici, come respirare, parlare e muoversi. Privarsene non aiuta a perdere peso, perché la mancanza di carboidrati costringe l’organismo a rallentare il metabolismo per adattare il suo fabbisogno all'apporto energetico. Il segreto è consumare carboidrati durante la prima parte della giornata.

4. Saltare gli spuntini: un altro errore tanto grave quanto comune è consumare pochi ma ricchi pasti giornalieri, che è l’esatto contrario di ciò di cui l’organismo ha bisogno. L’apporto calorico deve essere moderato ma frequente: saltare gli spuntini provoca un deficit energetico che costringe l’organismo a rallentare il metabolismo e, in secondo luogo, accentua la sensazione di fame inducendo a sovralimentarsi durante il pasto successivo.

5. Abolire completamente il sale: l'utilizzo del sale non deve essere smodato, poiché un apporto eccessivo risulta dannoso per la salute, ma nemmeno nullo, poiché la carenza di iodio può provocare delle disfunzioni tiroidee che, a loro volta, possono penalizzare il metabolismo. Per questo motivo, è opportuno assicurarsi che il consumo del sale e delle altre fonti iodiche, come il pesce, i crostacei e le alghe, ne soddisfino il fabbisogno giornaliero..