Estate: 6 malattie che potrebbero rovinarcela

In estate, complici il caldo, il mare, le piscine e la vita all’aperto, il rischio di infezioni e malattie aumenta.

Estate: 6 malattie che potrebbero rovinarcela



Le 5 malattie più comuni in estate, che potrebbero rovinarci questa splendida stagione, sono: infezioni cutanee; gastroenteriti, diarrea del viaggiatore e intossicazioni alimentari; allergie da punture di insetto; reazioni da contatto; colpi di sole e colpi di calore. L’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici fornisce consigli di esperti per prevenire la maggior parte delle situazioni a rischio.

Questi i consigli:

Infezioni cutanee
L’impetigine è un’infezione batterica molto contagiosa che più comunemente colpisce i bambini. Gli agenti eziologici chiamati in causa sono solitamente Streptococcus beta-emolitico di gruppo A e più raramente Staphilococcus aureus

Nelle forme più lievi e superficiali è sufficiente un trattamento locale con antisettici per ammorbidire e rimuovere le squame crostose e l’uso di antibiotici topici da applicare 2-3 volte al giorno per almeno una settimana dopo la scomparsa delle lesioni. Il trattamento antibiotico per via orale è necessario, invece, quando le lesioni sono più estese o profonde.

Le micosi da piscina
La micosi cutanea delle dita di piedi e mani è un’infezione fungina causata da due agenti del genere Trichophyton: T. rubrum e T. interdigitalis. E’ piuttosto contagiosa ed è favorita dal contatto diretto e la frequentazione di luoghi pubblici e dallo scarso rispetto di buone norme igieniche.
Il trattamento consiste nell'uso di creme a base di sostanze anti-micotiche da applicare 2 volte al giorno per almeno 14 giorni. E’ fondamentale prevenire tali infezioni utilizzando ciabattine in gomma da indossare sempre a bordo piscina, nella doccia e nello spogliatoio e teli, asciugamani e spazzole rigorosamente personali.

Gastroenteriti, diarrea del viaggiatore e intossicazioni alimentari
La gastroenterite di origine infettiva dovuta a virus come il Rotavirus, Norovirus, Adenovirus e batteri come Escherichia coli, Salmonella, Shigella e Campylobacter rappresenta una causa importante di possibile disidratazione. Soprattutto E. coli può essere implicato nell’insorgenza della cosiddetta diarrea del viaggiatore.

Frequente è l’acquisizione dell’infezione da frutti di mare non adeguatamente cotti.
L’infezione può essere asintomatica oppure determinare diarrea e nausea, generalmente autolimitantesi, ma i soggetti colpiti eliminano il virus con le feci soprattutto nelle prime 2 settimane, rendendo possibili i contagi ed eventuali piccole epidemie. Per i bambini che si recano in viaggio in Paesi in cui è endemica l’epatite A, è utile la vaccinazione.

Per compensare un’eventuale perdita di liquidi è importante la reidratazione per via orale. Vanno, però, evitate le bibite ad alto contenuto di zucchero come i succhi di frutta confezionati che potrebbero aggravare la diarrea. E’ raccomandabile poi non smettere di mangiare, meglio se leggero, in pasti piccoli e frazionati (es. 6 pasti al giorno). In generale, quando si viaggia in zone con scarse condizioni igieniche, è importante bere solo acqua in bottiglia, non consumare verdure crude e frutta sbucciata, evitare sempre il ghiaccio.

Allergie da punture di insetto
Le punture di insetto, api e vespidi, causano reazioni che variano da una semplice eruzione pomfoide ad un quadro di shock anafilattico che, sebbene raro, può mettere il soggetto in serio pericolo di vita. Altre punture di insetto, ad esempio quelle delle zanzare, devono comunque essere tenute in seria considerazione e prevenute attraverso norme igienico-comportamentali: evitare l’uscita nelle ore del tramonto, utilizzare indumenti che coprano braccia e gambe, proteggersicon zanzariere ed eventuali repellenti da azionare negli ambienti o da applicare sulla pelle.

Le zanzare del genere Aedes trasmettono zika, dengue e chikungunya, quelle del genere Anopheles trasportano ilPlasmodium, agente eziologico della malaria che provoca febbre, malessere, coinvolgimento progressivo neurologico, respiratorio, metabolico, nefrologico ed ematologico, con potenziale prognosi infausta e/o sequele rilevanti. Da qui l’importanza di un’adeguata profilassi in caso di soggiorno in aree endemiche.

Reazioni da contatto causate dalle punture di meduse e tracine

La Pelagia nucticola è una medusa abbastanza velenosa ed è la più diffusa nel Mediterraneo. Le tracine sono pesci medusache si trovano sotto la sabbia, vicino alla riva. Le punture da medusa provocano dolore bruciante e poi prurito intenso, mentre sulla pelle rimane una zona eritematosa ed edematosa con possibile formazione di una bolla; le punture da tracina causano un dolore intenso che può persistere per alcune ore e la sede dell’inoculazione del veleno si presenta arrossato e gonfio. Dopo una puntura di medusa, è necessario disinfettare con acqua di mare e poi con bicarbonato, medicando, poi la parte con un gel a base di cloruro d’ alluminio; nel caso di puntura da tracina, mettere subito il piede sotto la sabbia calda o tamponare con acqua bollente, perché il calore lenisce il dolore provocato dalle tossine velenose.

Colpi di sole e colpi di calore

Il colpo di sole è legato all’esposizione diretta ai raggi solari. Comporta un aumento della temperatura corporea oltre i 38 gradi e può associarsi a scottature. Il colpo di calore, invece, si manifesta quando la temperatura esterna è molto alta e una persona non riesce efficacemente a disperdere calore.

I più a rischio sono i bambini, tanto più quanto più sono piccoli. Per evitare i colpi di sole e di calore è importante evitare l’esposizione prolungata al sole, soprattutto nelle ore più calde e in assenza di un’adeguata protezione a livello del capo. Tra i sintomi: febbre, cefalea, nausea, irritabilità, confusione mentale, e, nei casi più gravi, perdita di coscienza e collasso cardio-circolatorio..