Fabrizio Corona, pena dimezzata in Appello

Fabrizio Corona si è portato dietro anche il figlio 16enne per il processo d'appello sulla vicenda dei 2,6 milioni di euro in contanti.

Fabrizio Corona, pena dimezzata in Appello



«Oggi sono fiducioso, credo nella giustizia, non ho più paura di niente ormai, vivo alla giornata e cerco di godermi gli affetti più cari», ha spiegato con un tono pacato, lontano dall'esplosione di rabbia che ebbe nell'ultima udienza.

Nei giorni scorsi Corona si era tatuato sul lato destro della testa la frase «Viva la libertà», claim che sta utilizzando diverse volte nelle sue stories su Instagram. In mattinata aveva anche mostrato la fase di preparazione con il sarto che vestiva lui e il figlio Carlos per l'occasione.

Il ragazzo di 16 anni, però, come prevede la legge, non è potuto entrare nell'aula del processo al padre perché minorenne. Corona da programma avrebbe dovuto rendere dichiarazioni spontanee ma ha deciso di non farlo perché, come ha chiarito fuori dall'aula, «con le mie ultime dichiarazioni ho fatto casini immani perché io ho un demone dentro che non riesco a tenere a freno, quindi oggi lascio parlare i miei avvocati», i legali Ivano Chiesa e Luca Sirotti.

La Corte d'Appello ha ridotto la pena a 6 mesi rispetto ai 12 mesi che erano stati stabiliti in primo grado..