Fame emotiva: come si può resistere

Quell'impulso irrefrenabile che ci porterebbe a svuotare il frigorifero, divorando tutto quello che c'è dentro, si chiama Binge Eating Disorder, che in italiano si traduce con “disturbo da alimentazione incontrollata”.

Fame emotiva: come si può resistere

Per la maggior parte delle persone è semplicemente una fame emotiva.

Davanti a sintomi come depressione o vergogna si potrebbe fare del cibo una valvola di sfogo. E tutto questo anche se non si ha fame.

Carboidrati e fritti sono i preferiti per risollevare l'umore. In entrambi i casi, il glucosio liberato dagli alimenti rilascia dopamina, un neurotrasmettitore che agisce, tra l’altro, sui centri della ricompensa e del piacere. Il disturbo del comportamento alimentare appartiene alla famiglia dell'anoressia e della bulimia. Per questo è necessario rivolgersi allo specialista.

La fame emotiva può essere causata da uno scompenso biochimico. Potrebbero anche essere presenti problemi a livello intestinale, ad esempio alcuni batteri che creano un’infezione o uno stato infiammatorio.

Per reagire e resistere alla fame emozionale ecco alcuni consigli:
- Pensare ad altro
- Fantasticare per non mangiare. Una sorta di meccanismo che può aiutare a non mangiare la torta desiderata pensandola immangiabile.
- L’esercizio fisico
- Maggiore autostima .