"I bimbi di Auschwitz e quelli delle foibe sono uguali"

"I bimbi morti nelle foibe e i bimbi di Auschwitz sono uguali.

Non esistono martiri di serie A e vittime serie B. Non esiste un però per Auschwitz e un però a Basovizza. Sono criminali gli uni e sono criminali gli altri". Così il vicepremier Matteo Salvini a Basovizza nel Giorno del Ricordo.

Il Giorno del Ricordo viene celebrato in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle drammatiche vicende del confine orientale negli anni a cavallo del secondo dopoguerra.

Istituito per legge nel 2004, il 10 febbraio rappresenta il momento solenne in cui vengono ricordate le migliaia di infoibati e i circa 250 mila profughi giuliani, dalmati e fiumani che furono costretti a lasciare le loro case dopo la firma dei Trattati di Parigi, il 10 febbraio 1947, che assegnavano alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro e la maggior parte della Venezia Giulia.

Ieri anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha celebrato la Giornata del Ricordo. Al quirinale il presidente della Repubblica ha ricordato questo “capitolo buio della storia”, rigettando i “negazionismi”..