I burattini? Sono importanti per i piccoli

I burattini? Sono importanti per i piccoli






Il burattino costituisce una grande occasione per sviluppare un percorso narrativo.

Per il bambino ha un grande valore il gioco drammatico, attraverso cui egli può riprodurre episodi e situazioni tipiche della vita infantile, gli eventi della scuola che possono averlo più interessato, le scene e gli avvenimenti che ha osservato nel mondo circostante impersonandone via via i protagonisti. Attraverso l’interpretazione del gioco simbolico il bambino si impossessa del mondo: riesce a raccontarlo. Nel gioco simbolico il bambino non fa altro che imitare vicende familiari.

I più piccoli rivivono grazie ai burattini proprio le modalità del gioco simbolico; rappresentano sempre storie brevi e molto semplici, in cui si stagliano con chiarezza le figure dei buoni e dei cattivi. Solo verso i 5-6 anni il bambino è in grado di eseguire una storia, e solo se ha avuto la possibilità di vederla già drammatizzata dagli adulti più volte. Il burattino è per il bambino uno strumento di rappresentazione simbolica, attraverso cui egli scopre la possibilità di "far finta di…".

Il burattino per il bambino è vivo, attraverso si lui il bambino esprime i suoi sentimenti. Non è raro vedere i bambini attaccarsi a quel preciso burattino, esprimendo sempre il desiderio di animarlo. Come in generale tutte le storie, il gioco spontaneo dei burattini, e quindi il racconto e la vicenda che il bambino crea, favoriscono processi di identificazione e di proiezione per la soluzione di problemi emotivi.

Il gioco simbolico – drammatico che si realizza grazie ad un semplice burattino è occasione per il bambino di scoprire e assimilare del nuovo materiale linguistico. In generale il gioco drammatico e il teatro dei burattini risultano essere particolarmente efficaci ai fini della educazione linguistica dei bambini.

Ogni burattino presenta una figura del mondo delle fiabe, incarna il carattere di un personaggio già noto ai bambini. Il burattino è in qualche modo la via simbolica per fare la conoscenza di un tipo umano, come se si trattasse di una tipologia di persona (il capriccioso, il coraggioso…). La fata è dolce e generosa, per esempio. Il mago è sapiente. Lo gnomo ama la natura e ce ne insegna il rispetto. Ogni burattino si presenta dunque al bambino con una precisa e forte caratterizzazione; esprime qualità e difetti.

Attraverso il gioco della sua animazione il bambino potrà così scoprire nuove caratteristiche umane, imparare a chiamarle per nome. Il burattino non si conosce per qualità astratte, ma si rivela da quel che fa. Il bambino viene coinvolto nella conoscenza del personaggio, ma senza percepire i termini astratti che lo descrivono. Il burattino -personaggio qui è presentato attraverso ciò che fa. Solo dopo segue la parola ad enunciare il suo sentimento, il suo carattere, il suo difetto o la sua virtù.





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