I cibi light sono davvero light?

I cibi light dovrebbero essere, appunto, più leggeri e più sani perché contengono meno grassi e zuccheri.

I cibi light sono davvero light?

Così se ne possono mangiare di più senza ingrassare.

Dal 2006, i prodotti light sono regolati a livello Ue: per definirsi tali il contenuto di grassi, di calorie o di zuccheri deve essere di un terzo rispetto all’omologo originale.

Le lavorazioni di questi prodotti, però, di solito costano di più e perdono alcuni nutrienti importanti, come vitamine e acidi grassi.

In compenso, aggiungono altro. Spesso si tratta di acqua, che rende il prodotto più deperibile, oppure gelificanti e addensanti per l’omogeneità. La perdita di sapore viene compensata con aromi sintetici ed edulcoranti. E non finisce qui.

E i grassi? A cosa serve sostituire i grassi, magari anche di buona qualità con altri di qualità inferiore, come miscele di surrogati dal gusto cremoso o margarine a ridotto contenuto lipidico, che possono nascondere grassi trans e idrogenati? Per sopperire alla mancanza di grassi, spesso si aggiungono edulcoranti, soprattutto artificiali, dall’apporto calorico nullo ma che, in eccesso, possono causare gonfiore addominale, disturbi gastrointestinali e diarrea.

In conclusione, questi prodotti light non fanno dimagrire. Dagli anni 80, quando hanno cominciato a diffondersi, non hanno ridotto l’incidenza del sovrappeso, e sono diseducativi dal punto di vista alimentare, perché possono sembrare una scorciatoia per dimagrire, mentre la realtà indica che un sano calo di peso si ha solo riducendo calorie, grassi e zuccheri nell’ambito di una dieta equilibrata associata all’attività fisica..