Il dialogo emotivo comincia da piccolissimi

Noi genitori, volendo, possiamo diventare per nostro figlio dei buoni allenatori emotivi, che gli sta accanto e lo aiuta a capire e a gestire le emozioni, che per un bimbo piccolo sono spesso sensazioni che non sa decifrare e affrontare.

Il dialogo emotivo comincia da piccolissimi



Tra i nove e i dodici mesi, il legame emotivo con i figli diventa sempre più intenso e lui affronta nuovi, fondamentali cambiamenti. Per prima cosa, il legame emotivo si rafforza perché il bambino inizia a capire che è possibile condividere pensieri ed emozioni con un’altra persona. In pratica, davanti a un papà che esprime il suo dispiacere perché il giocattolo del figlio si è rotto, il bimbo comprende che l’adulto può davvero avere i suoi stessi pensieri e sentimenti. L’empatia, quindi, si fa più profonda.

La mamma e il papà possono conoscere e condividere i sentimenti del bambino, e lui ora se ne accorge. Questo è fondamentale per l’allenamento emotivo, perché ora è possibile instaurare un vero dialogo sui sentimenti, preziosissimo.

A nove mesi, inoltre, il bambino comincia a capire che gli oggetti e le persone esistono anche quando lui non li vede: la palla che finisce sotto il letto, il cucchiaio buttato per terra dal seggiolone, la mamma che è uscita dalla stanza.

Questo fatto, unito al crescente attaccamento ai genitori che in questo periodo si sviluppa, può far sì che ora il bambino senta la nostra mancanza quando non ci siamo e che ci chieda di restare con lui – generando i sensi di colpa che tutti conosciamo benissimo! Inoltre, il suo ancora poco sviluppato senso del tempo non gli permette di capire per quanto tempo mancheremo, con tutta la confusione e le eventuali crisi del caso.

Il bimbo però ha gli strumenti per capire le rassicurazioni purché gli parliamo senza ansia né timore (che il bambino percepirebbe immediatamente e che lo spingerebbero a provare a sua volta le stesse sensazioni). Meglio lasciarlo con qualcuno di cui abbiamo piena fiducia e diamo a nostro figlio il tempo di abituarsi a stare con lui.

In questo modo, nostro figlio pian piano si abituerà al fatto che mamma e papà possono andare via e che non c’è nulla di spaventoso in questo; imparerà anche a fidarsi noi, quando gli diciamo che torneremo "presto" da lui. La base del rapporto con i figli è sempre il dialogo emotivo, che comincia ora e che durerà tutta la vita..