Il lato oscuro delle paperelle da bagno

Anche le meravigliose paperelle che usiamo per fare il bagnetto ai nostri bambini possono trasformarsi nell'ambiente ideale per funghi e batteri.

Il lato oscuro delle paperelle da bagno



È più o meno questo il messaggio lanciato dai team dell'University of Illinois e dello Swiss Federal Institute of Aquatic Science and Technology, i quali hanno pubblicato su Biofilms and Microbiomes una ricerca dal titolo piuttosto eloquente: "Brutti anatroccoli - Il lato oscuro dei materiali di plastica a contatto con l'acqua potabile". Lo studio ha preso in esame i classici oggetti dedicati la bagnetto, come paperelle, pesciolini di plastica, e i risultati ottenuti hanno dimostrato come in realtà questi intramontabili compagni di svago celano nutritissime colonie di funghi e batteri.

L'analisi dell'interno di questi giochi ha mostrato che nell'80% degli oggetti sezionati si annidavano germi e batteri potenzialmente patogeni in quantità considerevoli, circa 75 milioni di cellule per centimetro quadrato!
La causa di ciò risiede nel fatto che i polimeri sintetici impiegati nella fabbricazione di questi oggetti di plastica e gomma, spesso anche di qualità scadente, tendono ad assorbire la materia organica e a rilasciare composti al carbonio, i quali facilitano l'insorgere di biofilm batterici, ossia quelle patine poco gradevoli dentro alle quali si annidano i microrganismi nocivi.

Tutti questi microbi non rappresentano un imminente pericolo batteriologico (anzi, in parecchi casi aiutano rafforzare le difese immunitarie), ma in certe condizioni possono causare irritazioni agli occhi o perfino infezioni gastrointestinali..