Il posto migliore per essere madre è la Norvegia

Da un rapporto di Save The Children sulla salute materna e infantile, emerge che il paese migliore per essere madre è la Norvegia.

Il posto migliore per essere madre è la Norvegia

L'Italia si colloca al dodicesimo posto e nove degli ultimi dieci posti sono occupati da paesi africani.

Il rapporto ha esaminato una serie di parametri, dalla mortalità infantile alla possibilità di istruzione per le mamme fino alla presenza di donne in politica. La classifica del 'mother's index' è dominata dal nord Europa, con Finlandia, Islanda, Danimarca e Svezia ai primi posti.

Nel rapporto si legge che i bambini più poveri che vivono in città di paesi in via di sviluppo, hanno almeno il doppio della probabilità di morire prima dei cinque anni rispetto ai bambini ricchi. La disparità, segnala l'Ong, riguarda anche le grandi capitali occidentali. Washington ad esempio ha il primato di mortalità infantile delle 24 città più grandi del mondo, con 7,9 bambini morti ogni mille nati, più di quattro volte quelli di Oslo.

Molte città non sono in grado di stare al passo con la crescita tumultuosa di abitanti, lasciando milioni di madri e bambini vulnerabili senza accesso a servizi sanitari di base, all'acqua potabile e al cibo di cui hanno bisogno per sopravvivere e rimanere in salute.

Guardando invece ai Paesi nel loro insieme, in Somalia (ultima classificata) 1 bambino su 7 non arriva a compiere 5 anni e 1 donna su 18 muore per cause legate alla gravidanza o al parto, una ogni 20 in Niger. In Italia il rischio di mortalità materna è di 1 donna ogni 17.100. In Islanda muore 1 bambino su 476.

Per fortuna il 16esimo Rapporto sullo stato delle madri nel mondo, segnala anche casi incoraggianti: Egitto e Filippine per esempio sono stati in grado di ridurre i tassi di mortalità infantile e anche il gap di sopravvivenza fra i bambini più poveri e ricchi delle città, grazie a un rafforzamento dei sistemi sanitari e alla gratuità di tali servizi per le famiglie più povere..