Il ruolo dei cereali nell'alimentazione dei bimbi

Il bambino, per crescere bene, ha bisogno di molta energia.

Il ruolo dei cereali nell'alimentazione dei bimbi

I carboidrati, contenuti nei cereali (i più comuni sono frumento, mais, riso, orzo, avena, segale), rappresentano una buona fonte di energia.

I carboidrati semplici, comunemente chiamati "zuccheri" sono buoni produttori di energia, ma vengono "bruciati" velocemente. I carboidrati complessi invece sono formati essenzialmente dall'amido presente nei cereali, che viene assimilato più lentamente e che quindi è in grado di nutrire più gradualmente tutte le cellule del corpo.

I cereali forniscono anche proteine di origine vegetale che, integrate con altre anch'esse vegetali (come ad esempio quelle dei legumi) o abbinate alle proteine di origine animale (quelle presenti nella carne, nei formaggi, nelle uova, nel latte) garantiscono un apporto completo di queste importanti sostanze. I cereali contengono inoltre vitamine del gruppo B che hanno un'azione protettrice sul sistema nervoso e sulla cute, e sali minerali, indispensabili al buon funzionamento dell'organismo.

Secondo alcuni studiosi l'introduzione del glutine va rimandata almeno fino al sesto mese di vita perché alcuni bambini non tollerano geneticamente questa proteina, contenuta in molti cereali: essa però è assente nel riso e nel mais (che proprio per questo vengono indicati nelle prime pappe), ma è presente in frumento, orzo, segale. Introducendo troppo presto alimenti contenenti glutine si rischia quindi di scatenare precocemente nel bambino, geneticamente predisposto, una forma di intolleranza alimentare chiamata "celiachia".

Molti esperti del settore, in particolari quelli svedesi, hanno invece dimostrato che la ritardata introduzione del glutine nella dieta non è in grado di prevenire la malattia e che, all'opposto, l'inserimento precoce e massivo di glutine è in grado di evidenziare maggiormente l'insorgenza di sintomi di celiachia, consentendo una diagnosi più precoce.

L'amido contenuto nelle prime pappe viene reso di più facile digestione attraverso un trattamento particolare chiamato diastasi attraverso il quale esso viene "predigerito" da un enzima. Le farine diastasate rappresentano perciò le materie prime con cui vengono preparati questi alimenti..