Il WiFi mette a rischio il cervello dei bambini

La connessione Wifi può avere effetti nocivi sul cervello? Il dibattito è aperto ormai da anni, ma non c'è ancora un chiaro riscontro sul tipo di danni e sulla quantità che queste connessioni senza fili possono provocare sul nostro cervello, almeno per quanto riguarda gli adulti.

Il WiFi mette a rischio il cervello dei bambini



Per i bambini invece il discorso cambia e una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Microscopy and Ultrastructure, una rivista specializzata, afferma che i piccoli assorbono queste radiazioni più degli adulti e che quindi potrebbero risentirne.

Di conseguenza, più si è giovani e più si è soggetti a eventuali influenze malevole del WiFi, tanto che i ricercatori consigliano alle madri incinte di non tenere il proprio cellulare nei vestiti, perché potrebbero risentirne anche i feti.

Secondo i ricercatori che hanno effettuato lo studio “I bambini assorbono più onde nocive degli adulti poiché i loro tessuti cerebrali sono più ricettivi, i teschi più sottili e la dimensione più piccola”.

Il rischio è quello di ammalarsi di tumore: “È stato dichiarato che le microonde possono essere cancerogene per gli umani. I bambini sono molto più esposti degli adulti a queste emissioni cancerogene”.

Il tempo che intercorre tra la prima esposizione e la diagnosi del tumore, però, può essere lungo anche decenni, quindi eventuali problematiche dovute ad esposizioni nel periodo infantile potrebbero manifestarsi durante l’adolescenza o il periodo adulto.

Il consiglio degli esperti per gli adulti è quello di tenere i dispositivi ad almeno 20 centimetri di distanza dalla parte alta del nostro corpo. Per quanto riguarda gli adolescenti, invece, è importante che non tengano mai smartphone e tablet vicino alla testa. Per i bambini piccoli e le donne in attesa divieto assoluto di usare WiFi..