Influenza 2018: come evitare il contagio

L’influenza 2018/2019 ha iniziato la sua corsa allettando già 125mila italiani, ma il picco si avrà a gennaio.

Influenza 2018: come evitare il contagio



I sintomi più comuni dell’influenza sono febbre (superiore a 38°C), brividi, mal di testa, dolori alle articolazioni e ai muscoli, tosse, raffreddore e talvolta difficoltà respiratorie. Nei bambini possono anche manifestarsi diarrea e dolori addominali. Negli anziani, l’influenza può anche non provocare febbre. In genere, le persone giovani e sane guariscono in circa una settimana, ma la tosse e la sensazione di debolezza generale possono durare più a lungo.

Fate attenzione ai luoghi sovraffollati e chiusi, dove il virus è più facilmente veicolato e le possibilità di contagio aumentano considerevolmente.

A essere a particolare rischio influenza sono gli over 65 anni, i malati cronici (malattie cardiache, polmonari o diabete), le persone che soffrono di immunodeficienza (congenita o causata ad esempio da malattia tumorale, in caso di dialisi, dopo un trapianto d’organo, in caso di assunzione di immunosoppressori), quelle con un indice di massa corporea (IMC) superiore a 40 nonché le donne incinte, i lattanti (soprattutto quelli nati prematuramente), i bambini sotto i 4 anni e chi vive con una persona che fa parte delle categorie su menzionate o lavora in una comunità.

L’arma principe contro l’influenza è quella della prevenzione, quindi il vaccino, che diventa efficace una o due settimane dopo la somministrazione. La vaccinazione antinfluenzale può ridurre la gravità del decorso della malattia, il rischio di complicazioni e la mortalità dovuta all’influenza.

Si consiglia di lavarsi spesso le mani e attenersi alle regole della buona igiene e di cercare di tenere efficiente il sistema immunitario con un’alimentazione ricca di vitamine, oligoelementi e minerali. Uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata permettono di rafforzare le difese immunitarie e quindi di lottare meglio contro certe infezioni. .