La propaganda fascista è reato: ok della Camera

Via libera dell’Aula della Camera alla proposta di legge, a prima firma Emanuele Fiano (Pd), che introduce l’articolo 293-bis nel codice penale relativo al reato di propaganda fascista.

La propaganda fascista è reato: ok della Camera

I voti a favore sono 261, i voti contrari 122 e 15 gli astenuti.

La nuova formulazione recita: «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici».

La proposta Fiano, formulata sulla scia delle leggi Scelba e Mancino, arriva dopo settimane in cui l’estrema destra è tornata a farsi sentire. Dallo stabilimento fascista di Chioggia al blitz di CasaPound sul lungomare di Ostia, dai cartelloni che inneggiavano Mussolini Uno di noi, ai manifesti di Forza Nuova. Per finire con quella marcia di Roma, che la sindaca Virginia Raggi vuole impedire, organizzata per il 28 ottobre, 95° anniversario della marcia che portò Mussolini al potere..