La somiglianza dei bimbi non si può prevedere

Già dalle prime ecografie i futuri genitori si ritrovano a confrontare il loro profilo con i tratti confusi del loro piccolo nella pancia per cercare eventuali somiglianze.

La somiglianza dei bimbi non si può prevedere



E le supposizioni non si fermano qui ma arrivano addirittura al carattere. Sarà un bimbo intelligente, avrà doti musicali, sarà creativo? Sono tantissimi i desideri che proiettiamo su questo bambino non ancora nato e ci auguriamo che possa prendere il meglio di noi.

La verità è che non abbiamo alcuna voce in capitolo. Per quante supposizioni si possano fare, nessuno è in grado di prevedere quale sarà l’aspetto o il carattere di un bambino.
L’aspetto del nascituro non può essere pianificato.

In effetti sembra tutto semplice: un ovulo e uno spermatozoo si uniscono, le cellule si dividono – e il risultato è un omino in miniatura. Eppure questo atto della riproduzione presuppone infinite possibilità di combinazioni tra i geni. Se un bambino erediterà gli occhi blu della mamma o quelli marroni del papà, se svilupperà una tendenza all’obesità non dipende da un unico gene, ma dalla combinazione di numerosi geni.

Ne consegue che a ogni unione di ovulo e spermatozoo i geni si combinano in maniera sempre diversa e sempre in base al principio della casualità. Pertanto non potranno mai esserci due persone geneticamente identiche, a meno che non si tratti di gemelli omozigoti.

Per certo si sa solo che alcuni caratteri del patrimonio ereditario sono “dominanti” rispetto ad altri. Un esempio: dall’unione di due persone che hanno rispettivamente gli occhi marroni e gli occhi blu, con molta probabilità nascerà un bambino con gli occhi marroni, poiché il carattere marrone è dominante sul blu..