Le donne e la loro paura di non essere belle

La società dell’apparire ci vuole magre, giovani, levigate, toniche, appetibili, desiderabili.

Le donne e la loro paura di non essere belle

Ovviamente senza difetti, incertezze, macchie, rughe o cicatrici. Una bellezza unica.

Veniamo esortate anche a modificarci, manipolarci e ritoccarci pur di essere come dobbiamo apparire. Con interventi di ogni tipo, anche durissimi.

Una pressione socio-culturale serrante alla quale spesso cediamo in modo compulsivo e acritico. Che ci rende incerte, impotenti, insicure. Facendoci sentire inadeguate con gli altri e con noi stesse. A differenza degli uomini, siamo condannate a essere giudicate dal nostro aspetto.

Gli standard proposti sono sempre più difficili da raggiungere.

Dovremmo essere stanche di tutto questo. Siamo donne moderne, abbiamo conquistato indipendenza e autonomia, opportunità e diritti. Ma siamo ancora intrappolate dal mito della bellezza. Fino a quando questo mito sarà uno dei pilastri portanti dell’identità femminile, rimarremo vulnerabili all’approvazione esterna. Non può esserci nessuna bellezza dove ci sono sofferenza, rinuncia, senso di fallimento, rifiuto della propria immagine.

Dobbiamo essere consapevoli, smettere di stressarci, fare pace con la nostra immagine. Una femminilità di successo non si basa sulla magrezza e sulla gioventù. La chirurgia estetica non risolve il disagio, forse può invece toglierci il coraggio di essere chi siamo. Una dieta non ci alleggerisce delle nostre difficoltà, solitudini e sofferenze, il cambiamento esteriore non prescinde da quello interiore.

Diamo più spessore alla nostra individualità, particolarità, a chi siamo e non solo al nostro corpo. Curiamoci, miglioriamoci, sintonizziamoci su cosa sentiamo, diventiamo fiduciose, interessate e seduttive a modo nostro. Costruiamo la NOSTRA bellezza, sono nostra. Facciamoci belle rifiutandoci di aderire a una cultura discriminatoria. Il cambiamento inizia anche da qui..