Le parole sono superflue: basta una fiaba

Avvicinarci a bambini attraverso le fiabe significa usare immagini e metafore per trasmettere un'esperienza di emozioni e sentimenti in cui ogni spiegazione diventa superflua, L’uso delle nuove tecnologie, la velocità, la prestazione, il raggiungimento dei risultati a scuola, nello sport e nella vita quotidiana sono diventati ormai valori dominanti che hanno offuscato il piacere della lentezza e il dialogo creativo con i bambini.

Le parole sono superflue: basta una fiaba

Uno dei principali problemi dei ragazzi di oggi è infatti la perdita dell’immaginazione.

Fantasticare libera la mente e, nonostante sia improduttivo dal punto di vista concreto, svolge un ruolo essenziale nello sviluppo del bambino e nel benessere psichico dell’adulto.
Gli adulti spesso cercano di aiutare i bambini a risolvere i loro problemi parlandoci, ma il tentativo di dare spiegazioni troppo razionali rischia di soffocare lo sviluppo dei bambini riducendo la loro mente a una dimensione troppo concreta.

Il bambino non vuole la soluzione o la spiegazione ai suoi problemi, desidera soltanto che ci sia accanto a lui un adulto che lo osservi mentre lui cerca di volta in volta la sua soluzione ai suoi dilemmi. Ciò di cui ognuno di noi ha bisogno in momenti importanti, per poter rappresentare l’indicibile è un linguaggio metaforico, quello caratteristico delle fiabe e del disegno.

Il racconto nasceva la sera attorno al fuoco, quando tutti gli appartenenti della tribù si riunivano dopo una lunga e dura giornata durante la quale si era combattuto per la sopravvivenza. In quel momento, l’atmosfera magica creata dal rilassamento, permetteva al narratore e agli ascoltatori l’accesso al mondo del fantastico.

È quella stessa cosa che ci chiedono i bambini, la sera prima di addormentarsi: "Raccontami una fiaba". Entriamo insieme in quel mondo magico, fatto di streghe, folletti e mostri cattivi, insieme a te posso farlo, ci dicono, con te accanto posso affrontare qualunque paura. Un atteggiamento accogliente, un ascolto attivo è l’unica cosa richiesta al genitore..