L'infiammazione è alla base di molte malattie

"L’infiammazione può compromettere la salute ed è fra i meccanismi principali di una serie interminabile e variegata di malattie”.

L'infiammazione è alla base di molte malattie

Questo è quanto è riportato su un articolo uscito sul Corriere della Sera che evidenzia come l’infiammazione non sia più vista solo come un evento della nostra salute da spegnere attraverso farmaci vari, ma come l’infiammazione sia presente all’interno di molteplici patologie anche gravi, tanto che oggi vengono allestiti dipartimenti specifici per studiare e curare l’infiammazione in tutti i suoi aspetti.

Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Irccs Humanitas di Rozzano (Mi) e docente dell’Humanitas University afferma: “Patologie diverse fra loro come infarto, cancro, obesità, diabete, malattie neurodegenerative condividono meccanismi infiammatori. Nell’obesità, per esempio, la sovrabbondanza di tessuto adiposo invia segnali che disorientano i macrofagi, cellule che di norma orchestrano le funzioni del grasso corporeo e che con l’eccesso di peso iniziano invece a produrre molecole pro-infiammatorie, che sono alla base delle conseguenze negative dei tanti chili di troppo, tumori compresi. Si tratta di un’infiammazione “a combustione lenta”, di cui non è immediato riconoscere la presenza”.

L’infiammazione è un fuoco subdolo ma pericoloso perché «in presenza di infiammazione è più probabile che le placche aterosclerotiche si rompano provocando un infarto, inoltre le placche più “cattive” contengono una quantità maggiore di cellule infiammatorie. Il colesterolo alto è uno dei fattori che più incrementa il livello di infiammazione generale nei vasi, per cui una prima mossa preventiva è cercare di tenerlo basso con uno stile di vita sano, fatto di dieta equilibrata e movimento regolare.

Sulle cause dell’infiammazione, Sandro Ardizzone, responsabile della gastroenterologia all’Asst Fatebenefratelli – Sacco di Milano, afferma: «Le ragioni dell’infiammazione sono tante. In parte conta lo stile di vita occidentale che, per esempio, riduce il contatto con i germi durante l’infanzia non consentendo al sistema immunitario di svilupparsi e modulare le sue risposte in modo corretto, facilitando perciò la comparsa di reazioni infiammatorie esagerate o improprie; un ruolo lo gioca poi il microbiota, ovvero i germi che vivono nel nostro intestino. In questo organo il contatto con elementi che arrivano dall’esterno è continuo e ciò provoca una reazione infiammatoria che di solito è controllata e localizzata; in alcune persone, per motivi non ancora chiari, la risposta diventa esagerata, cronica e quindi patologica»..