L'oncologo: "Il cancro è furbo, ma siamo vicini a sconfiggerlo"

I tumori? "Sono furbi ma siamo veramente vicini a sconfiggerli" e a "rendere il nostro organismo più resistente al loro attacco".

L'oncologo:



Questa incoraggiante affermazione è stata fatta all'Adnkronos Salute da Giampaolo Tortora, direttore dell'Oncologia Medica del Policlinico Gemelli di Roma e luminare della terapia contro il cancro al pancreas.

"Stiamo lavorando a pieno regime per il nuovo 'Cancer Center' del Policlinico Gemelli - spiega Tortora - uno degli obiettivi del mio arrivo qui a Roma da Verona. Una struttura che potrà unire e coordinare le tante realtà già presenti al Gemelli, perché qui già si fa tanta oncologia, nel 2018 abbiamo curato 48mila pazienti oncologici. Un numero mostruoso, molto più alto di tanti istituti oncologici, l'anno prima erano stati 46.500. Il Gemelli per l'oncologia è una potenza assoluta".

"Il tumore è furbo - ribadisce - Ora, con l'immunoterapia, la sensazione è che si sia imboccata una strada diversa. Anche se non deve illudere, perché non è per tutti: nei casi in cui funziona, però, i pazienti reagiscono bene e non hanno recidive. Quest'ultimo è uno dei punti critici più difficili da superare". Secondo Tortora, "la ricerca sul sistema immunitario è un 'iceberg'" e "vediamo solo la punta".

Secondo Tortora "il futuro sarà quindi l'identificazione e la selezione di pazienti con specifiche caratteristiche tumorali e l'impiego delle diverse armi a disposizione, chemioterapia, farmaci a bersaglio molecolare, immunoterapia, radioterapia, in maniera combinata e integrata". "Una vera personalizzazione del trattamento - rimarca Tortora - che oggi va sotto il nome di medicina di precisione"..