L'uso prolungato di cellulari non fa incrementare il rischio di cancro

L’utilizzo prolungato del cellulare, per oltre dieci anni, non fa incrementare il rischio di neoplasie maligne o benigne.

L'uso prolungato di cellulari non fa incrementare il rischio di cancro

E' questa la conclusione del Rapporto Istisan "Esposizione a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche" diffuso oggi dall'Istituto Superiore di Sanità.

Tuttavia viene specificato come i dati attuali non consentono valutazioni accurate del rischio dei tumori intracranici a più lenta crescita e mancano dati sugli effetti a lungo termine dell’uso del cellulare iniziato durante l’infanzia.

Il rapporto prende in esame le caratteristiche e i livelli di emissione delle sorgenti di radiofrequenze più rilevanti per la popolazione come antenne radiotelevisive, stazioni radio base, WiFi, telefoni cellulari. "Gli impianti per telecomunicazione sono aumentati nel tempo - scrivono gli esperti nel rapporto - ma l’intensità dei segnali trasmessi è diminuita con il passaggio dai sistemi analogici a quelli digitali. La distanza da sorgenti fisse ambientali non è un buon indicatore del livello di radiofrequenze all’interno di un’abitazione perché molte antenne sono direzionali e le radiofrequenze sono schermate dalla struttura degli edifici e da altri ostacoli naturali"..