Niente sale nella pappa dei più piccoli

Prima dei 12 mesi il sale nella pappa dei bimbi è inutile, oltre che dannoso.

Niente sale nella pappa dei più piccoli

Dopo l’anno ne è concesso un po’, ma senza esagerare: oggi quasi 3 bambini su 4 ne assumono troppo e, così, rischiano di diventare ipertesi da grandi.

"Dall’anno in poi si può insaporire con un po’ di sale, ma sempre in modiche quantità: il sodio si nasconde anche in alimenti insospettabili come il pane, il latte e prodotti industriali", avverte l’esperto. "Quindi nella dieta del bambino si dovrebbero sempre preferire cibi iposodici: i formaggi freschi rispetto a quelli stagionati, il prosciutto cotto rispetto al crudo, perché si fa in fretta a superare il minimo consentito".

"L’organismo assume iodio soltanto attraverso l’alimentazione, che ne risulta troppo spesso carente: quindi è necessario ricavarlo dal sale iodato", conferma l’esperto. Il sale iodato è un sale da cucina a cui viene aggiunto artificialmente lo iodio, necessario per il buon funzionamento della tiroide. Se scarseggia, in particolare nelle donne in gravidanza, nei neonati e in tutti i soggetti in età evolutiva, può causare anche deficit intellettivi.

Quasi 3 bambini su 4 assumono ogni giorno una quantità di sale superiore a quella massima raccomandata (400 mg al giorno fino ai 12 mesi). Lo hanno calcolato le ultime ricerche effettuate nel Regno Unito. E lo stesso vale per gli adulti.

In Italia il consumo medio di sale pro-capite è stimato pari a circa 9-11 grammi giornalieri, più del doppio rispetto a quanto indicato dall’OMS come valore massimo (5 grammi). "La quantità raccomandata di sale dai due anni in su è di 2 grammi al dì", precisa Maffeis. "Lo sostiene l’OMS nelle linee guida sull’intake di sodio recentemente pubblicate".

"Un eccesso di sale può favorire anche la comparsa di ipertensione in età precoce, soprattutto se consideriamo che il 30% dei bambini italiani è in sovrappeso od obeso, un altro importante fattore di rischio". L’ipertensione è a sua volta causa di altre malattie cardiovascolari, tanto che l’OMS calcola che, se si riducesse il consumo di sale del 30% entro il 2025, milioni di vite potrebbero essere salvate da attacchi di cuore, ictus e malattie correlate.

Per le pappe dei bambini al sale si possono sostituire le spezie e le piante aromatiche che la cucina mediterranea ci mette a disposizione: il basilico per insaporire il pomodoro, il rosmarino per l’arrosto", spiega l’esperto. Persino il peperoncino, dai due anni in poi. E anche il gusto ci guadagna..