"Non devi mangiare per forza!"

Ellyn Satter, dietologa e nutrizionista familiare, nel 2000 ha scritto un saggio chiamato "Child of Mine: Feeding With Love and Good Sense" che parla della divisione di responsabilità dei ruoli al momento del pasto.



I genitori che si sono imbattuti in questo libro ne raccontano meraviglie. La "divisione di responsabilità" proposta dalla Satter consiste in questo: il genitore decide quando mangiare, che cosa servire, e dove farlo, e il figlio da parte sua decide se e quanto mangiare.

Sul tavolo ci sarà sempre qualcosa che il bambino sarà disposto a mangiare, come il riso, la frutta o il pane, così ai cibi familiari si accompagnano altri nuovi e sperimentali. Non si esercita alcuna pressione sul bambino affinché "assaggi" qualcosa o ne mangi un certo numero di bocconi. La Satter promuove la cena di famiglia, per cui gli adulti mangiano insieme ai bambini così possono osservare i genitori gustarsi una salutare varietà di alimenti.

La Satter consiglia ai genitori di lasciare che i bambini si servano da soli dai piatti di portata e mangino ciò che vogliono, senza che il genitore insista con le solite frasi "Mangia!, Muoviti! ecc.. I bis sono ammessi ma le alternative al piatto proposto, no. Questo non significa che il bambino saltuariamente non manifesti il suo disgusto o "schifo", o che a volte non dica che non mangerà niente.

Ma ogni volta che dice "che schifo" o "non lo voglio", gli si può rispondere con calma: "Non lo devi mangiare per forza", per poi continuare a dedicarsi al proprio pasto. La frase magica: "Non lo devi mangiare per forza", detta pacatamente e senza rancore, ha cambiato la vita di parecchi genitori.

Certo, a volte lo stesso i bimbi non toccano niente, e resta la tentazione di infilargli qualche cucchiaio in bocca mentre guardano la tv ma il "non deve mangiare per forza" prevale sulle vecchie malsane abitudini..