Non sostituitevi ai vostri figli, lasciate che crescano!

Ti sostituisci a tuo figlio nei compiti? Lo "aiuti" facendo i compiti per lui? Inverti la marcia e cerca di farlo crescere attraverso i suoi errori! Nel libro-Sono puri i loro sogni.

Non sostituitevi ai vostri figli, lasciate che crescano!

Lettera a noi genitori sulla scuola- Matteo Bussola, scrittore e padre di tre bambine scrive: “Siamo passati da un mondo in cui i genitori stavano a una giusta distanza, a uno in cui stanno troppo vicini. Dal portare i figli a scuola, ai figli che portano a scuola noi. La nostra costante presenza è il risultato di una genitorialità che interpreta troppo spesso l’amore come un mettersi davanti, nel tentativo di proteggere ciò che abbiamo di più prezioso».

«Però, se ti sostituisci al ragazzo e gli spiani tutti gli ostacoli, non favorisci lo sviluppo della sua autonomia, che necessita di impegno personale, tentativi ed errori», spiega Marcella Ascari, psicologa psicoterapeuta e mediatrice familiare a Modena.«Ma non basta: gli trasmetti messaggi di sfiducia, principi sbagliati (“È lecito imbrogliare delegando i compiti”) e un’idea di amore condizionato dalla performance (“Ti voglio bene solo se ottieni certi risultati”)».

Un passo indietro è necessario. «Non si tratta di disinteressarsi dei figli, ma di accompagnarli in modo più discreto e meno ansioso», chiarisce la psicologa. Tuo figlio è alle prese con un esercizio ostico? Non finirlo al suo posto, ma offriti di spiegarglielo. Dimentica di portare del materiale? Evita di rimediare correndo a scuola e di giustificarlo,piuttosto, spiegagli quanto sia importante organizzarsi per tempo.

«Non far passare però il cambio di rotta come una punizione: il ragazzo deve capire che ti stai facendo da parte per il suo bene», dice Ascari. «Infatti non gli togli nulla, anzi gli dai l’occasione per mettersi alla prova e per far crescere autostima e senso di autoefficacia (“Sono capace da solo!”)».

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