Perché far testare le app agli ubriachi?

Per testare la funzionalità e la semplicità delle app, le startup americane hanno ideato il Drunk User Testing.

Perché far testare le app agli ubriachi?

E' questa l’ultima tendenza che consiste nel far provare le applicazioni agli utenti che hanno bevuto qualche bicchiere di troppo per capire se le funzioni delle app sono intuitive e semplici nel loro utilizzo.

Il Drunk User Testing, è stato lanciato per la prima volta dalla startup di Boston Appcues, che si occupa di software. Il concetto è che le app devono essere il più possibile “user friendly”, vale a dire facili da usare. E chi meglio degli ubriachi può verificare questa caratteristica? Ad oggi sono stati organizzati cinque eventi, dove le startup offrivano da bere agli invitati per poi far testare le proprie app.

Il prossimo Drunk User Testing è il 24 maggio a Cambridge, Massachusetts, dove hanno sede l’università di Harvard e il Massachusetts Institute of Technology.

Tra le aziende che hanno fatto uso del Drunk User Testing ci sono: Couchsurfing, che consente di trovare ospitalità presso abitanti, Runkeeper, app per gli allenamenti di jogging, Tenor, di Google, Travel Bank, che traccia le spese di viaggio e Kissmetrics.

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