Piedi piatti: come e quando intervenire?

I bambini nascono con i piedi piatti.

Piedi piatti: come e quando intervenire?

Fino a 5 – 6 anni, infatti, il piede del bimbo non è ancora formato con quello che poi diverrà l’arco plantare e il piede adulto.

In genere se da 7 anni in poi ci si può accorgere se l’arco plantare non si è ancora sviluppato e si può intervenire, ma è necessario che pediatra e ortopedico facciano una valutazione accurata per capire se e quando è il caso di correggere questa anomalia.

Si può capire se il piede del bambino è piatto facendo la prova dell’impronta sulla sabbia: nel caso di un piede normale l’impronta avrà un arco interno, mentre in caso di piede piatto non ci sarà l'arco.

Non tutti i piedi piatti in età infantile vanno corretti, anzi. La pediatria e l’ortopedia convergono nel ritenere opportuna una cura e l’inserimento del plantare nei bambini solo se si sviluppa una sintomatologia dolorosa che può portare alla scoliosi.

Se il bambino torna a casa stanco dopo attività fisiche o camminate con mal di schiena o di ginocchia allora sarà necessario intervenire con la creazione di un plantare che andrà fatto su misura e verrà inserito nelle scarpe del bambino in maniera, raccomanda la pediatria, del tutto temporanea.

La maggior parte dei casi di piedi piatti nei bambini sono casi di “piede piatto flessibile” (il 90% dei casi). Il che vuol dire che si può correggere o potrebbe scomparire con la crescita. .