Pipì a letto? Fino a 6 anni nessun problema

Prima dei sei anni e dopo i sei anni la percentuale di bambini che bagna il letto è decisamente più elevata di quanto comunemente si potrebbe credere.

Pipì a letto? Fino a 6 anni nessun problema



I dati, infatti, parlano del 40% dei bimbi tra i 3 e i 6 anni e del 5% dopo i sei anni (questa percentuale sale al 20% qualora si prendano in considerazione anche gli episodi sporadici riferiti ai bambini di età scolare).

Nonostante questo, ancora oggi, il controllo degli sfinteri viene considerato lo scoglio da superare per essere considerati "grandi" e sempre più famiglie spingono i piccoli a bruciare le tappe abituandoli all'uso del vasino già intorno ai 2/3 anni.

Laddove ciò non avviene, la complessità e i ritmi frenetici della vita moderna contribuiscono ad aumentare la tensione nell’ambiente familiare mettendo a dura prova il rapporto tra i genitori e il bambino.

Va subito precisato, però, che prima dei sei anni la pipì a letto non va assolutamente considerata un problema e tanto meno un problema medico e come tale va affrontata nell'ambito familiare semplicemente accettando quelli che sono i ritmi di crescita del bambino.

Dopo i sei anni, invece, quando si parla di enuresi in senso stretto (perdita involontaria e completa di urina durante il sonno a un’età in cui la maggior parte dei bimbi ha ormai acquisito il controllo degli sfinteri), è fondamentale affrontare il problema dal punto di vista medico (rivolgendosi al proprio pediatra o uno specialista per la cura) in modo da ridurre il senso di imbarazzo del bambino e la frustrazione della famiglia.

È importante sottolineare, comunque, che l’enuresi è un problema che tende a risolversi nella maggior parte dei casi durante l’adolescenza e che qualsiasi intervento terapico è finalizzato, soprattutto, a impedire che l’autostima del piccolo possa esserne minata o distrutta..