Pyongyang: "Washington vuole la guerra e noi non ci sottraiamo"

Le esercitazioni militari congiunte tra Corea del Sud e Stati Uniti stanno innervosendo il regime di Pyongyang.

Pyongyang:



Un portavoce del ministero degli Esteri della Corea del Nord all'agenzia statale KCNA ha commentato: "Le parole sventate di chi è vicino a Trump e le temerarie esercitazioni militari statunitensi confermano che l'attuale amministrazione ha deciso di provocare una guerra nella penisola coreana".

Per Pyongyang l'unico interrogativo da porsi ora è "quando scoppierà la guerra?".

Il portavoce ha poi assicurato: "Non vogliamo una guerra, ma non la fuggiremo" e ha avvertito gli Stati Uniti che faranno "pagare a caro prezzo le conseguenze" di un conflitto usando la "potente forza nucleare" nordcoreana, "costantemente rafforzata".

Nelle manovre che tanto irritano Pyongyang, gli Stati Uniti hanno schierato anche un bombardiere supersonico B-1B. E' un chiaro avvertimento alla Corea del Nord dopo il lancio, la settimana scorsa, del suo missile balistico intercontinentale più potente.

Comunque la diplomazia è al lavoro, ieri è iniziata anche una rara visita di quattro giorni del capo degli affari politici dell'Onu, l'americano Jeffrey Feltman, in Nord Corea per discutere questioni di "reciproca preoccupazione". Feltman è il primo autorizzato a visitare Pyongyang dal 2010.

Feltman non rappresenta gli Stati Uniti, ma la sua visita potrebbe contribuire ad alleviare le tensioni tra i due Paesi..