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Quali sono le persone a rischio per il gran caldo?

Il grande caldo è arrivato e oltre a far boccheggiare, porterà con sé rischi soprattutto per la salute e il benessere del corpo.

Quali sono le persone a rischio per il gran caldo?

Per battere l’anticiclone africano è importante una corretta idratazione, soprattutto per alcune categorie delicate come donne, anziani, bambini e sportivi inesperti.

Concentrazione, performance fisiche, affaticamento, senso di nausea e nei casi peggiori tachicardia e ipertensione sono i rischi più importanti legati alla disidratazione: per questo ogni categoria deve bere in relazione all'età e alle condizioni psicofisiche del proprio organismo.

Senso di affaticamento; mal di testa e perdita della capacità di concentrazione; arrossamento della pelle; senso di nausea, vomito e perdita dell’appetito; costipazione e complicazioni digestive. Sono questi i molteplici sintomi della disidratazione negli anziani, i soggetti più a rischio anche a causa di alcuni fattori fisiologici legati all'età. Tutti i soggetti anziani dovrebbero bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno per evitare la disidratazione e questo obiettivo deve essere raggiunto indipendentemente dal senso della sete.

Perdita di attenzione, difficoltà a mantenere la concentrazione e irrequietezza sono i primi sintomi da disidratazione a cui bisogna prestare attenzione per i bambini. Una corretta idratazione nei più piccoli è essenziale.

Anche le donne in gravidanza sono altamente a rischio. Il corpo contiene circa 5 litri d'acqua e durante la gravidanza arriva fino a 6 a causa dell'aumento del sangue necessario al formarsi della nuova vita. Bere acqua durante la gravidanza aiuta inoltre a mantenere costante la temperatura corporea favorendo un costante raffreddamento del corpo. Infine, mantenendo il corpo in uno stato di idratazione costante si contribuisce a ridurre notevolmente il mal di testa tipico della gravidanza. .

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