Riuscire a smettere di fumare è questione di geni

Il fumo è una dipendenza, ma per qualcuno lo è più che per altri.

Riuscire a smettere di fumare è questione di geni

E questo pare che non riguardi solo la volontà, ma anche i geni.

Uno studio condotto dai ricercatori dell'Istituto nazionale tumori di Milano - pubblicato su 'Scientific Reports', rivista del gruppo Nature - ha permesso di individuare attraverso un semplice prelievo di sangue le caratteristiche genetiche che influenzano il rischio di diventare dipendenti dal fumo di sigaretta, nonché la difficoltà a smettere nonostante l'aiuto dei farmaci. La scoperta apre a un test genetico per personalizzare le strategie di disassuefazione rivolte ai tabagisti 'pentiti'.

La dottoressa Francesca Colombo, coordinatrice dello studio afferma che queste scoperte rappresentano il primo passo verso l'individuazione di un profilo genetico individuale, sulla base del quale si potrà definire un percorso terapeutico di disassuefazione dal fumo il più personalizzato possibile.

Il gene Chrna5 - precisano dalla Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori - codifica per una subunità del recettore nicotinico, un membro di una superfamiglia di proteine che mediano la trasmissione dei segnali biochimici nel sistema nervoso. Polimorfismi nel gene Chrna5 sono stati anche collegati alla suscettibilità individuale al cancro del polmone.

"In questo modo si potrà sicuramente aumentare il numero di pazienti che beneficeranno delle varie terapie antifumo disponibili - commenta Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia e del Centro antifumo dell'Int - diagnosticando al meglio la tipologia di fumatore che si rivolgerà a noi, così da aiutarlo concretamente nel suo tentativo di cessazione e riuscire a ridurre al contempo l'incidenza delle malattie fumo-correlate"..