Rovinare l'autostima dei figli con poche parole

Rovinare l'autostima dei figli con poche parole






I genitori possono fare molto per accrescere nei figli una sana autostima, per aiutarli a percepire il loro valore di persone e per far capire loro che dentro hanno risorse e potenzialità tutte da sviluppare.

La famiglia quindi può essere di grande aiuto nel crescere bene, ma, ahimè, può anche trasformarsi in ostacolo, quando con costanza demolisce, con parole e azioni ripetute, la naturale fiducia che un bambino ha in se stesso.

Le nostre parole contribuiscono moltissimo alla costruzione dell’immagine che il bambino ha di se stesso. Quali sono dunque le espressioni che, se costantemente ripetute, possono intaccare fortemente l’autostima dei nostri figli?

- Scuotere la testa, sospirare da vittima, alzare le spalle, corrugare la fronte, un tono di voce aggressivo, un sorrisetto di superiorità o sarcastico. È chiaro che alcune di queste espressioni possono essere usate innocentemente, o semplicemente per scherzare.

Meglio ricordare, però, che i bambini fino almeno a sei anni non comprendono l’ironia, e tanto meno il sarcasmo. Meglio, quindi, evitare, per non rischiare di confondere il bambino o di lanciargli messaggi sbagliati.

- Evitare di usare espressioni che generalizzino: "Voi bambini…", "È come parlare a un muro", "Non mi ascolti mai!", "Sei proprio un bambino capriccioso", "Sei semplicemente pigro".





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