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Salute: perché si ha paura di curarsi

Scoprire una falla nel nostro organismo porta con sé moltissime implicazioni e, soprattutto, un’angoscia difficile da gestire, che ciascuno di noi declina a modo suo.

Salute: perché si ha paura di curarsi


C’è chi rimanda la visita medica accampando scuse, chi ignora il dolore, chi interrompe una cura ai primi segni di miglioramento. E chi si affida al medico sbagliato. È l’altra faccia dell’ipocondria che, al contrario, ti fa correre dal medico troppe volte. Ma l’obiettivo è sempre scacciare la paura.

«Malattia e morte sono due temi molto profondi nella vita di ogni essere umano. Intorno a essi si muovono le nostre fantasie più spaventose, quelle che ci possono mettere su una strada sbagliata o far prendere degli abbagli», spiega Giovanna Franchi, psicoterapeuta del Cerion, il Centro di riabilitazione oncologica di Firenze.

Decidere di correre ai ripari può essere più tranquillizzante che covare domande senza risposta.

1 LIBERATI DAI DUBBI «Riflettiamo sul fatto che vivere con il pensiero di essere malate ci fa stare più in ansia di un esame del sangue. Non ne vale la pena», sostiene la psicoanalista Valeria Egidi. I nostri pensieri volano sempre verso conclusioni negative, mentre un po’ di concretezza e di dati reali ci potrebbero aiutare a essere più consapevoli e più sereni».

2 FATTI UN PLANNING ANNUALE Se abbiamo la tendenza a rimandare le visite specialistiche e i controlli di routine, segniamo sul calendario tutti gli screening da fare nel corso dell’anno», suggerisce Egidi. «Vederli scritti, nero su bianco, ci aiuterà a non rimandarli».

3 NON RIMANERE SOLA Facciamoci aiutare da chi è più bravo di noi in queste cose: il partner concreto, l’amica precisa, la mamma che ci può accompagnare», conclude Egidi. «Un’altra persona ci può convincere dell’importanza di agire subito, oppure può prendere un appuntamento dal medico al posto nostro e magari accompagnarci»..

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