Si tuffa per salvare il figlio e muore annegato

Aveva scelto la Riviera Picena delle Palme di Grottammare (Ascoli) per la prima breve vacanza con la famiglia.

Si tuffa per salvare il figlio e muore annegato

Pochi giorni di relax per affrontare una nuova settimana di lavoro.

Luca Zendrini, ingegnere di 44 anni, non aveva fatto i conti con il destino.

Zendrini è infatti annegato a Grottammare.

Secondo quanto ricostruito Luca Zendrini stava giocando in acqua con Valerio, il figlio più grande di dieci anni, mentre la moglie Micol Frassi (medico all’ospedale Civile) era sulla battigia con la piccola Linda di appena tre anni.

Forse nel tentativo di raggiungere il figlio finito in balia della corrente, che lo stava trascinando verso il largo, a causa di una forte risacca, Zendrini è finito sott’acqua senza riuscire a riemergere.

L’ingegnere, che a detta dei suoi non sapeva nuotare, ha comunque raggiunto il bambino mettendolo in salvo, ma poi sarebbe stato travolto da un’onda sparendo alla vista dei bagnini che nel frattempo avevano portato a riva il bambino.

Una volta recuperato, l'uomo è stato subito soccorso prima dagli stessi bagnini, poi dal medico della Rianimazione dell’ospedale di San Benedetto, Tiziana Principi, che si trovava casualmente sulla spiaggia. Tutto vano, però, visto che dopo 40 minuti di massaggio cardiaco i sanitari si sono dovuti arrendere all’evidenza, con il cuore del giovane papà che non ne ha voluto sapere di riprendere a battere.

L’episodio è avvenuto sotto gli occhi della moglie Micol e della figlioletta più piccola, che non hanno potuto far altro che assistere inermi al dramma che si consumava a pochi metri dalla battigia.

Per escludere un malore improvviso, il magistrato potrebbe disporre l'autopsia sul corpo di Luca Zendrini..