Studiare aritmetica ascoltando musica migliora i risultati

Perché non provare a far ascoltare ai ragazzi la musica classica mentre studiano aritmetica? Secondo la ricerca del dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, riportata nello studio When listening to rain sounds boosts arithmetic ability, mentre si svolgono calcoli aritmetici sarebbe più utile ascoltare il rumore della pioggia o un sottofondo musicale stimolante invece del silenzio.

Studiare aritmetica ascoltando musica migliora i risultati

Ciò non dipenderebbe dal carattere musicale dei suoni, ma da un maggiore livello di attivazione cerebrale e di concentrazione indotte dall'ascolto.

Il team di ricerca coordinato dalla neuroscienziata Alice Mado Proverbio ha esaminato l'influenza esercitata da diversi tipi di brani (agitanti, gioiosi o rilassanti), rispetto ai suoni della natura - come lo scrosciare della pioggia o le onde dell’oceano - e rispetto al silenzio, su studenti universitari che eseguivano a mente alcune operazioni aritmetiche. La ricerca è stata poi pubblicata sulla sulla rivista scientifica PLOS ONE.

Dallo studio è emerso che il silenzio era controproducente quando gli studenti coinvolti nella ricerca dovevano portare a termine i calcoli aritmetici: erano più lenti e sbagliavano di più, mentre erano invece più concentrati durante l'ascolto della musica o di alcuni suoni della natura. Questo dipenderebbe da un maggiore livello di attivazione cerebrale e di concentrazione indotte dall'ascolto.

Alice Mado Proverbio ha spiegato che il risultato della ricerca è dovuto al fatto che "le oscillazioni del ritmo di fondo dell’elettroencefalogramma (EEG) possono sincronizzarsi con la frequenza della stimolazione uditiva (fenomeno detto "neuronal entrainment to the beat"), aumentando in frequenza per stimolazioni a ritmo rapido e diminuendo per stimolazioni a ritmo lento, come la ninna nanna o altre musiche rilassanti o meditative. Tanto più è elevata la frequenza dell’EEG tanto più siamo svegli, reattivi e concentrati"..